“Integrazioni al Master Plan Malpensa, ma Sea non cambia nulla”

Sinistra Ecologia e Libertà di Gallarate critica le integrazioni al progetto di espansione dell'aeroporto che comprende la terza pista

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Sinistra Ecologia e Libertà di  Gallarate sul Master Plan di Malpensa

A giugno SEA ha presentato delle integrazioni volontarie al progetto di ampliamento di Malpensa. Lo fa in estate (e pareri e osservazioni dovranno essere presentate entro il 5 agosto) utilizzando una procedura quantomeno inusuale. Lo fa dopo la presentazione di centinaia di osservazioni da parte di comitati e cittadini. Lo fa dopo che il Master Plan ha ricevuto il parere contrario di molte amministrazioni comunali (fra cui Gallarate) e del Parco del Ticino cha ha evidenziato come il progetto, che prevede l’occupazione di 473 ettari di verde, distruggerà irrimediabilmente la brughiera.

Ci si poteva aspettare di trovare nelle nuove 400 pagine qualche novità, qualche riflessione aggiuntiva, soprattutto qualche dato più aggiornato, visto che il Master Plan fa previsioni fino al 2030 come se la crisi che ha colpito, ovviamente, anche il trasporto aereo non ci fosse. E invece SEA si limita a riconfermare il tutto. Semmai ammette i previsti 1300 movimenti di aerei al giorno saranno raggiunti con qualche anno di ritardo. Non incide il de-hubbing di Alitalia, né le decisioni di Lufthansa di abbandonare lo scalo. La terza pista serve perché nel 2030 si vogliono fare viaggiare quasi 50 milioni di passeggeri (rispetto ai neanche 20 milioni attuali) e 1milione 300mila tonnellata di merci (più del triplo di quelle oggi trasportate). E serve il nuovo polo logistico, una vera e propria cementificazione della brughiera. Con tanto di ennesima delocalizzazione di cittadini (di Tornavento).

Come nulle cambia nelle previsioni, nulla si modifica sulle valutazioni degli effetti sulla salute e sull’ambiente.

SEA riconosce che aumenteranno i consumi idrici e la quantità di acque reflue e tecnologiche da smaltire, che si modificherà la permeabilità del suolo. Che sarà forse necessario intervenire sul depuratore di Sant’Antonino. Che ci sarà una maggiore produzione di rifiuti, ma una migliore raccolta differenziata risolverà ogni problematica. D’altra parte SEA assicura che metterà presso ogni distributore di bevande un apposito raccoglitore per la plastica!

Si conferma l’aumento di traffico veicolare per raggiungere l’aeroporto, che però non inciderà sulla qualità dell’aria. Le auto che attraverseranno le città in direzione Malpensa passeranno dalle attuali 23.000 a oltre 45.000 al giorno. Più i taxi, le autonoleggio, gli autobus, i cui numeri raddoppieranno. Ma SEA evidenzia che ben l’1%, forse addirittura il 2%, nel 2030 non utilizzerà più l’auto propria per raggiungere Malpensa. In termini percentuali una diminuzione irrisoria, in termini assoluti un aumento di inquinamento e di traffico allarmante. Che però non allarma SEA, sicura che la diffusione delle auto elettriche permetterà di evitare il peggioramento dell’inquinamento dell’aria. E che il trasporto ferroviario aumenterà; così mentre Frecciarossa sospende i collegamenti con l’aeroporto, si mantiene la previsione del collegamento con Gallarate – Rho e il raccordo con l’Arcisate-Stabio (in assenza di una valutazione complessiva di quale effetto avranno sul territorio la realizzazione di tali strategiche grandi opere).

Aumenteranno ovviamente anche i camion per portare le merci da caricare sugli aerei: da meno di 300 a quasi 978 ogni giorno. E la qualità dell’aria, assicura SEA, rimarrà sostanzialmente immutata.

Raddoppieranno i voli per il trasporto commerciale, triplicheranno quelli delle merci, ma non ci sarà nessun peggioramento dell’inquinamento dell’aria né un aumento dell’inquinamento acustico. La nuova tecnologia permetterà di usare aeromobili che ridurranno sia emissioni inquinanti sia il rumore prodotto: SEA ne è certa e tutto il suo studio di impatto ambientale si basa su questa fede assoluta.

Naturalmente si guarda bene dal fare una VAS che permetterebbe di meglio approfondire l’impatto complessivo sul territorio, con il beneplacito di Regione Lombardia e del Governo (vecchio e attuale). Anche se proprio in questi giorni la magistratura ha condannato anche in secondo grado SEA e Ministero a risarcire il Sig. Quintavalle con 8 milioni di euro per i danni causati alla sua proprietà, riconoscendo il legame fra il danno alle piante il sorvolo degli aerei, SEA continua ad affermare che non vi è un’univoca correlazione tra il traffico aereo e i livelli di inquinamento. Si vede che siamo noi abitanti vicino all’aeroporto particolarmente cagionevoli, che abbiamo così elevati tassi di malattie legate alle vie respiratorie.

In cambio, manco a dirlo, ci sarà lavoro per tutti. Ce l’avevano già promesso con Malpensa 2000, ipotizzando 400.000 nuovi posti di lavoro. E molti ci avevano creduto, barattando il proprio diritto alla salute con il diritto (Fornero permettendo) al lavoro. I dati occupazionali e la precarizzazione dei contratti sono lì a oggettivamente smascherare questa altra bugia.

Questo il link del Ministero dove trovare la documentazione

http://www.va.minambiente.it/ricerca/dettaglioprogetto.aspx?ID_Progetto=421

Leggere per credere!

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 luglio 2012
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