Istat, ecco i consumi degli italiani

Secondo la fotografia dell'Istituto di statistica, lo scorso anno le famiglie hanno aumentato la spesa per i generi alimentari anche se sono rimasti invariati generi e quantità. I lombardi i più spendaccioni

 supermercatoIl carrello della spesa delle famiglie non cambia. Nonostante la crisi, gli italiani hanno  mantenuto pressocché invariati i propri consumi. La sintesi arriva dall’Istat che, nella tradizionale fotografia dei consumi delle famiglie, ha controllato le eventuali modifiche del carrello della spesa nel corso del 2011. Innanzitutto, in termini economici c’è stato un aumento dell’1,4% pari a 2.448 euro. A ben vedere, però, non si tratta di una variazione in termini reali ma semplicemente l’aggiustamento di una serie di parametri tra cui l’adeguamento inflazionario. 

Lo scorso anno, l’italiano ha speso 477 euro in media (+2,2%) per generi alimentari e bevande: in particolare, è aumentata la spesa per carne, latte, formaggi e uova e quella per zucchero e caffè. La quota di spesa per alimentari e bevande è rimasta costante fra le famiglie del Nord e del Centro (16,6% nel Nord e 18,4% nel Centro), mentre è continuata ad aumentare nel Mezzogiorno, dove rappresenta il 25,6% della spesa totale.
La spesa non alimentare complessiva è risultata stabile, e pari a 2.011 euro mensili: con diminuzione delle spese per abbigliamento e calzature (-5,9%) e aumento quelle per l’abitazione (+3,3%). Sulla spesa media mensile continua a crescere il peso dell’abitazione, così come quello dei trasporti.
La Lombardia è la regione con la spesa media mensile più elevata (3.033 euro), seguita dal Veneto (2.903 euro). Fanalino di coda, anche nel 2011, la Sicilia che, con una spesa media mensile di 1.637 euro, vede aumentare il divario dalla regione con la spesa più elevata (circa 1.400 euro).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 luglio 2012
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