L’ascensore è rotto e il disabile resta fuori

La sala studio Forzinetti, di proprietà comunale, situata in Piazza XX Settembre e gestita dall’associazione Studenti di Varese e Provincia, non è ancora a norma per le barriere architettoniche

L’intera società dovrebbe riconoscere a ciascun individuo pari diritti e opportunità, a testimonianza di una sensibilità civile e culturale.

In data 14 Marzo 2012 è stata presentata dal consigliere comunale Giampiero Infortuna un’interrogazione urgente a risposta scritta, avente per oggetto il tema del “diritto allo studio e alla sicurezza” per i frequentatori della sala Forzinetti, di proprietà comunale, situata in Piazza XX Settembre e gestita dall’Associazione Studenti Varese e Provincia. Le richieste di Infortuna vertevano, allora, sulla necessità di intervenire quanto prima sulla messa a norma della struttura a elevazione che consente l’accesso a chi, per un impedimento temporaneo o permanente, si trovi fisicamente impossibilitato a raggiungere l’aula.
Ma dopo mesi e un incontro avvenuto fra il presidente dell’Associazione Federico Pilatte e il Sindaco, tutto ancora tace…
Da qui l’idea del giovane Infortuna e degli studenti di girare e divulgare in rete un video-spot che desse la possibilità a tutti di venire a conoscenza della serietà delle problematiche legate alla struttura stessa, riportando l’attenzione su un tema che, direttamente o indirettamente, coinvolge non solo i fruitori della dell’aula, ma tutta la cittadinanza. «La ratio del video è proprio quella di fare luce sulle criticità legate all’ascensore situato all’esterno dell’aula che dovrebbe essere adibito al trasporto delle persone disabili ma che, di fatto, impedisce agli stessi il libero accesso all’aula, dichiarata non idonea al mantenimento in esercizio».

«La nostra intenzione, continuano i giovani promotori del video, non è certamente quella di intralciare l’attività svolta dall’amministrazione comunale; anzi, quello che vogliamo rivolgere è un invito affinchè la stessa comprenda l’importanza del tema oggetto delle nostre richieste e, allo stesso tempo, riconosca il servizio che quotidianamente l’aula studi offre a centinaia di studenti della provincia. Chiediamo quindi che vengano presi al più presto dei provvedimenti per l’abbattimento di ogni tipo di barriera fisica e discriminatoria nei confronti di tutti, riconoscendo a ciascuno il proprio diritto alla libertà e allo studio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 luglio 2012
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