L’Europa può salvare il tessile bustocco

Il Polo Texsport ha riscosso apprezzamenti a Bruxelles che ne ha riconosciuto la capacità di innovare e fare rete. Da quell'esperienza nasce New Tex per allargare la rete di imprese ad altre realtà del territorio e non

Hanno progettato e prodotto maglie per la scherma, tute per i Vigili del fuoco, indumenti per il ciclismo, per il motociclismo, per altri sport e adesso provano a guardare al futuro e a guardare all’Europa. Il Polo Texsport, una rete d’imprese che collabora nell’ideazione e nella realizzazione di indumenti tecnici per lo sport, è ormai un modello che interessa anche l’Europa e da Bruxelles sono arrivati segnali incoraggianti per estenderlo anche ad altri settori quali gli indumenti da lavoro, sanitari, ecologici e per il settore aerospaziale. La conferenza organizzata oggi, lunedì, dal sindaco di Busto Arsizio Gianluigi Farioli, insieme al presidente del Polo Texsport Piero Sandroni, aveva il preciso intento di non parlare della fine di un’esperienza ma dell’inizio di una nuova era per l’industria tessile non solo del territorio davanti agli enti locali e alle associazioni di categoria.

NASCE NEW TEX – E’ stata presentata, infatti, New Tex la nuova associazione di imprese che rilancia e rinnova l’interesse intorno a questa nuova maniera di produrre sperimentata grazie al bando regionale che ha permesso la nascita del polo tecno-tessile-sportivo e che ora vuole aprirsi a nuove realtà produttive, sempre tessili. «I risultati che questa prima parte del progetto sono stati tutti centrati – ha detto il sindaco Gigi Farioli – grazie al polo Texsport si è costruita una filiera che parte dalle esigenze degli atleti, passa per una ricerca che coinvolge anche le università, costruisce filato e tessuto e si trasforma, infine, in un prodotto che risponde perfettamente alle esigenze di mercato. Nel nostro ultimo viaggio a Bruxelles hanno inteso perfettamente cosa abbiamo fatto e ci hanno dato una spinta ulteriore a continuare su questa strada se vorremo ottenere finanziamenti per implementare questo modello».

IL PRESENTE – Il presidente Sandroni ha ripercorso la strada fatta dalle tre aziende partner che hanno dato il via al polo (Lct, Linea Dorì e Manifatture Cotoniere Busto Arsizio più altre 4 aziende entrate a progetto avviato): «Siamo passati da una filiera nella quale chi faceva il filato non sapeva nemmeno a cosa sarebbe servito nei passaggi successivi ad una realtà di aziende che si confrontano dall’inizio alla fine del processo, collaborano nella ricerca e nell’innovazione, si confrontano con gli atleti che dovranno utilizzare quei tessuti e producono un prodotto di eccellenza». Tra i risultati ottenuti in questi tre anni di bando spicca il sottomaglia per gli atleti della scherma con Valentina Vezzali, plurimedagliata olimpica, che indossa regolarmente le sottodivise prodotte dalle aziende tessili del Polo Texsport. Sono nate dalla ricerca e dalla produzione del Polo Texsport i tessuti con proprietà curative che utilizzano fibre tessili in argento, i tessuti traspiranti e protettivi e gli smart textiles, un tipo di filato che permette di interfacciarsi con apparecchi elettronici per la frequenza cardiaca o la temperatura corporea.

L’EUROPA – Il futuro si chiama Europa e l’associazione New Tex punta dritto ai bandi europei, grazie all’appoggio del Comune di Busto Arsizio che vuole continuare a credere in uno sviluppo di questa rete. Sandroni ha anticipato la possibilità di far nascere un Polo TexSan (dedicato agli ambienti ospedalieri), TexTech (in ambito aerospaziale ed areonautico), TexWork (per la sicurezza sul lavoro), TexGreen (indumenti ecosostenibili) e via dicendo. Il sindaco, invece, ha concluso rilanciando la palla alle imprese che vogliono entrare in questo marchio, vere protagoniste di questo nuovo modo di porsi nei confronti del mercato: «Sul sito www.comune.bustoarsizio.va.it apriremo a breve una sezione denominata B.A. 2020 dove si potranno reperire informazioni». Esiste anche un documentato e aggiornato sito del Polo Texsport (www.polotexsport.it) dove trovare tutti gli aggiornamenti e i contatti per poter conoscere questa realtà.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 luglio 2012
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