L’industria della Brianza guarda all’estero per il rientro di settembre

Per l’industria manifatturiera della Brianza produzione in recupero (+1,0%) rispetto allo scorso trimestre ma il fatturato è ancora in diminuzione(-0,2%)

L’industria della Brianza guarda all’estero per il rientro di settembre. Anche se cresce la preoccupazione per il III trimestre 2012, tutte le attese sono per il mercato internazionale: le aspettative sulla domanda estera, in controtendenza rispetto a tutti gli altri indicatori, restano positive con un saldo pari a 1,7 punti percentuali. E anche gli ordini esteri fanno registrare su base congiunturale una crescita dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, mentre l’indice degli ordini interni resta ancora negativo. Per quanto riguarda i principali indicatori dell’economia, nel corso del II trimestre 2012 un segnale positivo per l’industria manifatturiera della Brianza arriva dalla produzione, che registra +1,0% a livello congiunturale, vale a dire rispetto al trimestre precedente, anche se resta negativa la variazione tendenziale (-3,1% sul II trimestre 2011). Per quanto riguarda i settori di punta della Brianza, la meccanica registra una produzione sostanzialmente stabile, performance migliore di quella registrata dal legno arredo. Anche l’andamento della variazione congiunturale del fatturato totale, a prezzi correnti, destagionalizzato, registra un segno negativo, nonostante il calo sia meno accentuato rispetto ai trimestri precedenti (-0,2%), quella tendenziale si attesta al -2,5%.
Anche nel II trimestre del 2012 il saldo tra tasso di ingresso e tasso di uscita nel mondo del lavoro resta allineato allo zero, con un lieve miglioramento rispetto al trimestre precedente (+0,3%). In aumento la percentuale di aziende che fa ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, passando dal 18,2% al 24,7% anche se diminuisce la quota percentuale di ore di CIG sul monte ore trimestrale.
Sono alcuni dati che emergono dalla Analisi congiunturale trimestrale dell’industria manifatturiera della Brianza, realizzata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza e dall’Ufficio Studi di Confindustria Monza e Brianza.
“In uno scenario di incertezze diffuse a livello nazionale e internazionale – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – le imprese brianzole guardano con una certa preoccupazione al terzo trimestre dell’anno con aspettative che positive che puntano sulla domanda estera. E’ nostro compito sostenere le imprese, rafforzarle, metterle nelle condizioni di poter esplorare nuovi mercati, ma è altresì compito delle istituzioni e del governo mettere le famiglie nelle condizioni di poter consumare affinché possa ripartire il mercato interno”.
“I dati nazionali- afferma il Presidente di Confindustria Monza e Brianza, Renato Cerioli- sono purtroppo in linea con le previsioni e mostrano una fase di debolezza strutturale. La situazione della Brianza sembra essere migliore del dato nazionale anche grazie ai processi di ristrutturazione che le nostre imprese hanno perseguito negli ultimi anni oltre al grande sforzo di riposizionamento sui mercati esteri. La sostanziale tenuta del sistema industriale è- sottolinea il Presidente Cerioli- accompagnata però da una contrazione dei margini di redditività. Occorre cogliere le opportunità derivanti da un migliore clima di fiducia dei mercati finanziari degli ultimi giorni per proseguire con decisione su tutte le azioni utili a rendere il nostro Paese più competitivo ponendo una particolare attenzione sulle condizioni di lavoro dei giovani e su un (vero) ricambio della nostra classe dirigente”.

Alcuni indicatori dell’andamento economico dell’industria in Brianza

Produzione
Fatturato totale

Var. congiunturale
Var. tendenziale
Var. congiunturale
Var. tendenziale
Monza e Brianza
+1,0%
-3,1%
-0,2%
-2,5%
Fonte: Indagine congiunturale II trimestre 2012

L’andamento economico dell’industria in Brianza (II trimestre 2012)
Le variabili dell’evoluzione congiunturale: produzione, fatturato, ordinativi

PRODUZIONE INDUSTRIALE
Nel secondo trimestre del nuovo anno, la produzione dell’industria manifatturiera brianzola registra sul versante congiunturale un segno positivo: +1,0% sul trimestre precedente, mentre su quello tendenziale i segnali restano negativi: -3,1% sul II trimestre 2011. Il valore dell’indice destagionalizzato, che a partire dal III trimestre 2009 e fino al II trimestre 2011 aveva mantenuto valori in crescita, dopo una flessione tra 2011 e 2012 torna a risalire in questo trimestre avvicinandosi quota 100 (99,7).
L’osservazione dei dati grezzi, per classi dimensionali mostra che nel trimestre in esame, sono soprattutto le piccole imprese (10-49 addetti) a registrare i risultati più negativi, mentre la tenuta migliore arriva dalle medie imprese (50-199 addetti). L’analisi per settori di attività rispetto al secondo trimestre 2011 evidenzia ancora una performance negativa per il comparto del legno-mobilio, mentre l’altro comparto caratteristico, quello della meccanica, registra una produzione sostanzialmente stabile. Il tasso di utilizzo degli impianti si attesta ancora su bassi livelli (60,0%) a conferma del rallentamento della ripresa dei livelli produttivi, mentre il periodo di produzione assicurata, registra una diminuzione scendendo fino a 39,5 giorni.
FATTURATO
Al contrario della produzione, l’andamento del fatturato totale a prezzi correnti nel corso del secondo trimestre 2012 continua a registrare variazioni negative sia sul versante tendenziale con una variazione pari a -2,5%, che a livello congiunturale con un calo comunque meno accentuato rispetto ai trimestri recenti (-0,2%). Il trimestre in esame segna invece una diminuzione della propensione all’export: scende al 28% la quota del fatturato estero dichiarato dalle imprese brianzole dell’industria manifatturiera.
ORDINI
Osservando l’andamento degli ordini, è possibile intuire la dinamica futura della produzione e del fatturato: il secondo trimestre 2012 segnala un miglioramento degli indicatori relativi agli ordini acquisiti, anche se non ancora recepiti dalle aspettative sulla domanda. Su base congiunturale crescono leggermente gli ordini esteri (+0,8%). Su base tendenziale la variazione di entrambi gli indicatori (ordini interni ed esteri) rimane piuttosto negativa, minore comunque per gli ordini esteri.
OCCUPAZIONE
Il mercato del lavoro fa registrare, come nei trimestri precedenti, un saldo tra tasso di ingresso e tasso di uscita allineato allo zero, comunque appena positivo (+0,3%), che evidenzia ancora le difficoltà presenti nell’ambito occupazionale. Rimane elevato il ricorso alla cassa integrazione guadagni: sale al 24,7% (era 18,2% nel trimestre precedente) la percentuale delle aziende che ne fanno ricorso ma contemporaneamente si riduce la quota percentuale di ore di CIG sul monte ore trimestrale, pari al 3,3% (era 5,9%).
ASPETTATIVE
Le aspettative degli imprenditori evidenziano una crescente preoccupazione per il III trimestre 2012: produzione, domanda interna e occupazione registrano segni negativi del saldo percentuale tra gli imprenditori che prevedono aumenti e quelli che prevedono diminuzioni (rispettivamente -19,7 punti percentuali, -33,8 e -9,1). Solo le aspettative sulla domanda estera migliorano e rimangono positive con un saldo pari a 1,7 punti percentuali. Intorno al 50% la percentuale degli imprenditori che si aspettano una situazione generale di stabilità per la domanda estera; la percentuale sale all’85,7% per l’occupazione e scende al 40,8% per la produzione, mentre per quanto riguarda la domanda interna, la maggioranza relativa (47,3%) degli imprenditori si aspetta un calo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 luglio 2012
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