La Cimberio rischia di perdere Stipcevic

Vescovi non commenta ma Milano sarebbe interessata al play croato. Varese sarebbe da rifare da cima a fondo, ma forse troverebbe il gruzzolo per Aradori. Intanto lo sponsor prolunga il matrimonio

Se la notizia avesse un seguito reale, sarebbe di quelle clamorose: "La Prealpina" riporta oggi un interessamento dell’EA7 Milano per Rok Stipcevic, uno dei due soli giocatori confermati dalla Cimberio per la prossima stagione (l’altro è Janar Talts, in più c’è finora l’acquisto di Ere).
La società non commenta la circostanza: «Se smentissi o confermassi ogni voce di mercato passerei il tempo a fare solo quello – dice Cecco Vescovi – Io da Milano non ho ricevuto alcuna richiesta, l’unico con cui parlo è l’agente di Rok» prosegue, senza chiarire l’argomento delle chiacchiere con il procuratore, il quale altri non è che l’ex biancorosso Boris Gorenc.

LA SITUAZIONE – In questo momento Stipcevic è sotto contratto con Varese sino al termine della prossima stagione sportiva; aveva la possibilità di rescindere l’accordo a giugno ma ha scelto di proseguire e per questo è considerato confermato nella prossima Cimberio (coach Vitucci è assolutamente d’accordo) della quale potrebbe anche essere il capitano.
Il suo stipendio è piuttosto alto ma non esorbitante per un giocatore che comunque fa parte della nazionale croata e ha esperienza di Eurolega (al Cibona). Chi vuole rilevarne il contratto dovrà comunque sborsare una cifra ancora da definire (la buttiamo lì: non meno di 50mila euro?).
Milano dal canto suo ha confermato come titolare Omar Cook (nella foto insieme a Rok) e ha appena firmato l’eterno Gianluca Basile per puntellare una panchina che dovrà reggere il confronto anche in Eurolega. La squadra di Scariolo vorrebbe però un secondo play per sostituire Giachetti e lo sta ricercando sul mercato dei giocatori europei: in questo senso l’identikit corrisponderebbe a quello di Stipcevic. Ecco quindi i possibili scenari in casa Cimberio, con e senza il playmaker.

VARESE CON ROK – Nelle intenzioni di Vitucci e dei dirigenti, Rok a Varese dovrebbe essere  il "sesto uomo di lusso", un giocatore forse non titolare in partenza ma capace di condurre la squadra nei finali di partita: una sua presenza impennerebbe la qualità di un reparto esterni formato da un altro regista (possibilmente prestante dal punto di vista fisico) e da Ebi Ere con possibilità di diverse modulazioni tattiche. Compresa quella dei "tre piccoli" già usata in certe situazioni da Recalcati nelle ultime due stagioni, con il terzetto formato da Rannikko, Stipcevic e Goss.

VARESE SENZA ROK – Se la Cimberio con Rok sembra quasi fatta per quanto riguarda il reparto guardie, quella che dovrebbe nascere senza il play croato porterebbe a una mezza rivoluzione.
Anzitutto servirebbero due registi (oltre a cinque altri uomini negli altri ruoli) con una gerarchia ben definita. Nel caso potrebbe anche tornare in auge il nome di Rannikko, attualmente convalescente dopo l’operazione alle ginocchia, ma non certo come titolare. Si potrebbe pure sondare Phil Goss (che interessa alla Virtus ma non è l’unica opzione dei bolognesi) però a quel punto Ere sarebbe spostato più frequentemente nel ruolo di ala, operando altre scelte per quel reparto. Certo, l’addio eventuale di Stipcevic potrebbe liberare risorse (i soldi del suo stipendio più il buyout chiesto a Milano che dovrebbe sborsare qualcosa per avere il giocatore) da spendere per un mercato a questo punto tutto da ricalibrare.
Una rinnovata disponibilità finanziaria potrebbe però riportare Varese sulle tracce di Pietro Aradori, uno degli italiani che cambieranno casacca in questa stagione. La guardia di Siena (che ha acquistato Hackett) sembrava destinata a Cantù che ha perso Basile e che farà le coppe; i toscani però potrebbero non voler rafforzare i brianzoli (i quali hanno già speso soldi per Cusin) e a quel punto non sarebbero molte le squadre in cui accasare Aradori. Queste sono supposizioni che però rispecchiano l’attuale situazione del mercato in Serie A. Tra gli italiani in gioco ci sono anche Polonara, Datome, Amoroso e Mancinelli, tutti destinati a cambiare squadra, ma di questi nessuno sembra utile alla causa biancorossa.

EFFETTI COLLATERALI – Su un eventuale addio di Stipcevic ci sarebbe da valutare anche l’umore dell’opinione pubblica. Se infatti è evidente che nel basket moderno il ricambio di giocatori è all’ordine del giorno, appare comunque spiazzante che Varese riparta con una squadra nuova quasi per intero (e con il rischio di dover ripresentare giocatori come Garri, che la gente vorrebbe su altri lidi). Stipcevic è in questo momento l’unico nome spendibile anche per la campagna abbonamenti (con tutto il bene che vogliamo a Talts, l’estone non è certo un uomo immagine…) e il filo con un passato che rischia di essere spazzato via completamente. Una scelta sì percorribile, ma che rischia di non essere indolore.

CIMBERIO OK – Intanto la dirigenza biancorossa ha incassato il sì da parte della famiglia Cimberio, che dunque rinnoverà il contratto di sponsorizzazione per la sesta stagione consecutiva. La fumata bianca è arrivata ieri sera nel corso di una cena a San Maurizio d’Opaglio cui hanno partecipato sia Renzo sia Roberto Cimberio. «Ora dovremo definire i dettagli nel contratto, che è ancora da perfezionare e da firmare – commenta soddisfatto Vescovi – ma la parola dei Cimberio vale come una firma e siamo contenti che il nostro rapporto continui anche per l’anno prossimo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 luglio 2012
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