Legambiente contesta il comune per le opere di Capolago

Blitz degli ambientalisti: “Davanti all’hotel solo grandi punti interrogativi”

Striscioni gialli di protesta all’albergo di Capolago. Questa mattina l’equipaggio della goletta dei laghi di Legambiente è tornato in zona, dopo la contestazione del 2009,  per verificare lo stato dei lavori delle opere di compensazione in seguito ai lavori dei Mondiali di Ciclismo del 2008. In occasione di quella competizione il gruppo Polita ottenne il permesso (dal commissario straordinario Bertolaso) di costruire un albergo di ben 78 camere a Capolago.
La costruzione avvenne, come è noto, grazie ad una procedura semplificata in deroga al prg vigente. In cambio erano previste a carico del costruttore alcune opere di compensazione a vantaggio della collettività: un ponte (o sottopasso) per collegare in sicurezza il rione di Capolago alla pista ciclabile realizzata intorno al lago, un parcheggio a favore della stessa pista, un infopoint e un punto ristoro, una casetta per il noleggio delle bici, un bagno pubblico, un marciapiede, l’illuminazione della via per Bodio.
Fino a oggi sono state realizzate alcune opere di compensazione ambientale, tra cui la messa in sicurezza delle rogge e dei corsi d’acqua della zona e l’illuminazione della via per Bodio. Ma i proprietari sono entrati in un contenzioso con il comune per le opere legate alla pista ciclabile. Legambiente è molto critica: «Di quasi tutte le opere non c’è nemmeno l’ombra – attacca Alberto Minazzi, coordinatore provinciale di Legambiente -. Ci siamo giocati un’area agricola e naturalistica di assoluto pregio per un albergo dalla dubbia utilità e senza neppure che la comunità ricevesse in cambio qualche beneficio. Chiediamo all’amministrazione di rispondere alla domanda che abbiamo posto alcuni mesi fa”.
L’associazione rinnova dunque all’assessore Binelli e a tutta l’amministrazione Comunale una delle dieci domande che pochi mesi fa aveva già rivolto senza ottenere risposta: «Quali opere di compensazione ha ottenuto concretamente il Comune? Quale effetto durevole ha prodotto la costruzione dell’hotel oltre allo sfregio del paesaggio?».
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 luglio 2012
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