Lo sport varesino si prepara a invadere Londra

Canottaggio, pallavolo ma non solo. Ecco chi saranno gli undici portacolori della nostra provincia cui andranno aggiunti gli atleti paralimpici. Una spedizione folta con diverse speranze di medaglia

«London Calling» (diventerà la frase più banale dell’estate, ce la teniamo stretta cantata da Joe Strummer nel capolavoro dei Clash), Varese risponde. Le Olimpiadi britanniche sono ormai alle porte e accoglieranno, oltre ai milioni di spettatori e alle migliaia di partecipanti, anche una folta pattuglia di atleti targati Varese.
Una splendida inversione di tendenza rispetto a un 2008 un po’ scarso: allora fuorono in sei a stare larghi: con Elia Luini e Noemi Cantele c’erano Alessandro Fei e il velista Edoardo Bianchi (entrambi nati qui ma cresciuti e vissuti altrove) oltre agli "adottati" Jiri Vlcek e Manuela Zanchi.
Stavolta è diverso e sono ben undici gli atleti che vantano natali in provincia a partecipare ai Giochi Olimpici. Vediamo quindi nel dettaglio come si compone la spedizione biancorossa sulle rive del Tamigi.

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Varesini alle Olimpiadi 4 di 24

I VETERANI – Li abbiamo appena citati e non possiamo che partire da loro. Elia Luini, canottiere di 33 anni, è il virtuale portabandiera varesino anche perché in carriera è già salito sul podio. Accadde nel 2000 nel "doppio pesi leggeri", la stessa specialità che lo vedrà impegnato a Eton con il toscano Bertini. Cerca invece il primo alloro Noemi Cantele che gareggerà sia nella prova in linea sia nella cronometro di ciclismo: percorsi non per le sue caratteristiche ma l’esperienza (era ad Atene e Pechino) potrebbe aiutarla. Altro medagliato della spedizione, e per ben due volte, è Michele Frangilli: il grande arciere di Gallarate non si era qualificato per la Cina ma torna di prepotenza a Londra. Il sogno sarebbe quello di bissare il bronzo ragazzino di Atlanta nella prova a squadre e l’argento di Sidney in quella individuale. Nel gruppetto finisce di diritto anche Alessandro Fei, grande bandiera della pallavolo azzurra il cui legame con il territorio nasce e finisce con l’atto di nascita: Saronno, 29/11/78. Fei è cresciuto in Toscana e nel palmares a cinque cerchi vanta come Frangilli un argento (2004) e un bronzo (2000) oltre a un quarto posto nell’ultima edizione dei Giochi.
Sarà alla seconda Olimpiade invece Pierpaolo Frattini: il canottiere varesino gareggiò sull’ "otto" ad Atene (settimo posto) ma non si qualificò per Pechino. È campione iridato di una specialità non olimpica, il "due con" che fu degli Abbagnale, ma quel risultato lo ha rimesso nel grande giro e lui è stato bravo a cogliere l’occasione per diventare titolare del "quattro di coppia".

LE ESORDIENTI – Gli atleti citati fino a ora potrebbero essere, per età e logorio, all’ultima Olimpiade in carriera anche se la vivranno da protagonisti. Ecco perché assume grande importanza la pattuglia di ben sei ragazze che affronteranno per la prima volta questo palcoscenico fantastico. L’accoppiata che fa più notizia è senz’altro quella della pallavolo visto che in azzurro (con una squadra che vanta speranze di medaglia) ci sono le sorelle terribili di Albizzate, Lucia e Caterina Bosetti. Se la prima a 23 anni sembra già una veterana, la seconda (foto) – maggiorenne da pochi mesi – rappresenta una delle più giovani rappresentanti azzurre oltre che tra le massime promesse del futuro.
Tra chi può aspirare al podio c’è anche Romina Laurito: a 25 anni la stellina cresciuta nella Virtus Gallarate (ora tesserata per l’Aeronautica) ha un’occasione importante per lasciare il segno nella prova a squadre della ginnastica ritmica con cui è già stata tre volte iridata. Sempre nella ginnastica ma in questo caso artistica, troviamo il nome di Elisabetta Preziosa, 19enne nata a Tradate e in forza al Gs Esercito. Specialista della trave sarà impiegata a Londra nel concorso a squadre ed è piuttosto nota al pubblico perché è tra le protagoniste di "Ginnaste – Vite parallele", programma di Mtv.
Nel canottaggio l’Italia porta a Londra un solo equipaggio femminile: quello su cui trova posto Sara Bertolasi che in un colpo solo mette d’accordo varesini, bustocchi e comaschi. Nata a Busto, Sara è cresciuta nella Canottieri Varese e ora gareggia per la Lario insieme a Claudia Wurzel, sua compagna di imbarcazione nel "due senza". Il lungo elenco è chiuso da un’altra giovanissima: si tratta di Michela Guzzetti, 20enne ranista nata a Tradate e residente a Cislago che è stata convocata lo scorso 3 luglio.

GLI ALTRI – Non sono varesini e varesotti ma il loro nome rientra a pieno titolo nello sport nostrano. A Londra ci saranno alcuni sportivi che difendono i colori dei nostri team e anche qui la parte del leone la fa la pallavolo. La Yamamay Busto Arsizio sarà rappresentata dal nuovo acquisto Valentina Arrighetti (Italia) mentre l’americana Carli Lloyd non dovrebbe essere convocata (ci sarà invece l’ex cortesina Berg). La McCarnaghi oltre a Caterina Bosetti invierà sotto il Big Ben l’eterna Paola Cardullo. Nel nuoto invece spicca la presenza di Matteo Rivolta: il delfinista milanese (foto) è da tempo il fiore all’occhiello del Team Insubrika Creval, super-gruppo che raduna diversi club della provincia. Matteo si allena stabilmente alla "Manara" di Busto dove la sua qualificazione è stata festeggiata nelle scorse settimane.

I PARALIMPICI – Inizieranno più tardi, e quindi i loro ranghi non sono ancora del tutto definiti. Ma anche gli atleti disabili varesotti contribuiranno in quantità e qualità alla spedizione azzurra. Fino a ora quelli certi di qualificazione sono il veterano Fabrizio Macchi (ciclismo), i nuotatori Federico Morlacchi e Fabrizio Sottile e il timoniere del canottaggio Alessandro Franzetti. Ma come detto c’è ancora speranza di rimpolpare ulteriormente la spedizione: in lizza Arianna Talamona (nuoto) e Nicola Damiano (basket).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 luglio 2012
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