Mamma e due bimbe finiscono sul tetto della galleria di Laveno

Tradita dai ghiaioni di Monteggia una ragazzina di 11 anni cade e si ferisce alla testa. Scatta l'allarme: motovedette ed elicottero salvano la famigliola

elcottero soccorso laveno 2012Trovarti con tua figlia piccola ferita alla testa fra le rocce in cima ad una galleria. Non è il ricordo di un incubo, ma quanto accaduto questo pomeriggio ad una famiglia di turisti tedeschi nei paraggi di Laveno Mombello, rimasti bloccati sopra le gallerie che portano dalla celebre località rivierasca a Castelveccana.
L’allarme è scattato alle 14.30. Al 118 di Varese è giuinta una richiesta di soccorso urgente: sembrava che un’auto fosse finita nel lago con a bordo delle persone. L’Sos è stato girato subito alla Squadra nautica della polizia provinciale che a sua volta ha allertato la Guardia Costiera di Verbania e la Guardia di Finanza di Cannobio. All’arrivo sul posto delle barche, però, la sorpresa: non c’era nessuna auto nel lago.
La richiesta d’aiuto proveniva dalla montagna: una zona impervia, molto scoscesa con rocce e ghiaioni sul lago che finiscono sul  “coperchio” delle gallerie costruite per proteggere dalla montagna, in quel tratto, la strada provinciale 69.
Probabilmente la famiglia (composta da mamma e due figlie, una di 14 e una di 11, quest’ultima è quella rimasta ferita), in vacanza all’hotel all’arrivo della funivia, si è persa nei sentieri di Monteggia, quartiere montano di Laveno, e ha imboccato un vecchio sentiero che li ha poi portati tra le rocce. Lì la bimba di 11 anni è scivolata e ha battuto il capo. E lì la madre e l’altra sorella si sono fermate in attesa degli aiuti: il 118 ha fatto levare in volo un elicottero con a bordo personale del Soccorso Alpino che ha rapidamente raggiunto la zona. Il velivolo è rimasto in hovering, cioè fermo sul punto del soccorso, e ha calato un medico a terra che ha prestato le prime cure alla bimba, poi verricellata a bordo e portata a Cittiglio: codice giallo. Da Luino si sono mossi anche i vigili del fuoco che poi da terra hanno raggiunto il punto e assieme alla protezione Civile di Laveno Mombello hanno riportato in salvo la madre e l’altra ragazzina. La piccola è stata medicata al pronto soccorso: per le un trauma cranico.
Un’avventura che poteva finire molto peggio: una decina d’anni fa nello steso punto morirono due escursionisti tratti in inganno dagli strapiombi della zona: allora quei dislivelli non lasciarono scampo. In particolare, sono i "ghiaioni" a rappresentare una trappola pericolosa per gli escursionisti che visitano quella zona.
Fondamentale, per la riuscita del soccorso, è stato il coordinamento tra i mezzi: la vedetta della polizia nautica provinciale ha da subito stabilito il contatto radio con gli altri mezzi, che hanno individuato il punto dell’intervento.

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Si perdono sulle gallerie di Laveno 4 di 5
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 luglio 2012
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