Multe e chiusure, locali sotto tiro

Operazione "a tenaglia" contro tutte le violazioni. A Varese colpiti i centri estetici, a Gallarate multe anche per una porta non chiusa in un bar e una spina della birra difettosa. A Busto alimentari setacciati

Operazione "a tenaglia" sui locali pubblici. Due giorni di controlli: chiusure e multe. Tutte le forze dell’ordine coinvolte. Il cervello delle operazioni in Prefettura, e una collaborazione interforze totale. Questi gli ingredienti, ma andiamo nel dettaglio.

A Varese.
Un centro massaggi cinese in via Morosini
è stato chiuso (può riaprire appena sana la multa e la posizione dei lavoranti): c’era un dipendente in nero, e mancavano i requisiti professionali di estetista. In viale Aguggiari un centro ricostruzione unghie ha preso una multa perché non ha emesso uno scontrino fiscale.
Una sala giochi di vicolo san Michele di proprietà di un cittadino cinese è stata sanzionata per mancata esposizione di alcune tabelle, orari e licenze. Una sala scommesse in piazza Repubblica è stata sanzionata per mancata esposizione di alcuni cartelli. Un ristorante orientale in via Cavour 39 è stato colpito con la sospensione temporanea dell’attività (può riaprire appena paga la multa e sana le posizioni) per la presenza di personale non in regola.

A Gallarate .
Sono stati controllati 10 esercizi pubblici
, 5 dei quali trovati con violazioni. In via XX settembre un parrucchiere etnico cinese svolgeva attività di estetista senza requisiti professionali e non aveva fatto i necessari adempimenti per far lavorare un minorenne. Un internet point in via Borghi è stato multato per mancata emissione di scontrini fiscali. Un negozio di abbigliamento in piazza Giovanni 23esimo è stato multato per 2 mancate emissioni di scontrini fiscali. In via Beccaria è stato chiuso un bar temporaneamente perché c’era un lavoratore in nero (potrà riaprire appena paga la multa e sana la posizione). Un bar kebab in via Cavour è stato chiuso temporaneamente perché c’era un lavoratore in nero (potrà riapre appena paga la multa e sana la posizione).
In due centri massaggi in via Ferrario e in piazza Risorgimento c’è stata una contravvenzione a testa per la presenza di personale non qualificato. Un bar in via Pegoraro è stato multato per uno scontrino fiscale non battuto e inoltre ha preso una sanzione perché la porta secondaria che dà sull’esterno del locale era aperta e consentiva l’uscita degli avventori (dovrebbe invece essere chiusa per le leggi di pubblica sicurezza sulla sorvegliabilità del locale). Inoltre, una spina della birra non era provvista del relativo bollino indicante la gradazione alcolica. Il titolare è stato persino denunciato perché all’interno del locale era stato installato in maniera illecita un impianto di registrazione audio video.

La mannaia dei controlli si è abbattuta anche su Busto Arsizio.
Una sala giochi di viale Boccaccio rischia la sospensione della licenza per un lavoratore in nero, video non autorizzati e altro. Un bar tabacchi di via Culin è stato sanzionato per mancata emissione di scontrini fiscali. Un bar di piazza Volontari della libertà è stato sanzionati per licenze e tariffe esposte male, e video non autorizzato. Un parrucchiere etnico cinese di via Venezia è stato sanzionato per la mancata esposizione di qualifica del personale e un lavoratore in nero. Un centro massaggi cinese in Corso Italia non aveva esposto gli orari. Sempre a Busto sono stati controllati anche altri generi alimentari, in un esercizio in via Parona c’era uno scontrino non emesso, in via Muratori invece telecamere non autorizzate.

Solo i carabinieri hanno controllato 72 locali, rilevato 4 violazioni, elevato 4mila euro di multe. E poi 31 contravvenzioni della strada, 2 auto sequestrate, 3 guida in stato di ebbrezza, 5 patenti ritirate. I controlli sono stati effettuati da polizia locale, guardia di finanza, polizia di stato, direzione territoriale del lavoro e coordinati dalla prefettura, nell’ambito dei patti per la sicurezza del territorio.

Tutti i dati sono stati comunicati ufficialmente nel corso di un incontro in prefettura alla presenza di: il prefetto Giorgio Zanzi, il questore Vito Danilo Gagliardi, il colonnello dei carabinieri Bartolomeo Catalano, il colonnello Antonio Morelli della Guardia di finanza, il direttore della direzione territoriale del lavoro Silvia Campo, il comandante della polizia locale di Varese Antonio Lotito, l’assessore alla sicurezza del comune di Varese Carlo Piatti.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 luglio 2012
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