Musica e poesia dall’Ungheria a Palazzo Perabò

Continua il progetto dal "Danubio al Maggiore" che dopo l'inaugurazione della mostra dedicata alle ceramiche ungheresi presenta la serata di giovedì 26 luglio

Con il progetto “Dal Danubio al Maggiore”, domenica 1 luglio sono state inaugurate al MIDeC – Museo Internazionale Design Ceramico di Cerro di Laveno Mombello, la mostra di ceramiche ungheresi “Herend manifattura di porcellana 1826”e la rassegna di pittura contemporanea dell’Associazione degli Artisti Ungheresi di Budapest dal titolo “Arte contemporanea ungherese”. Nell’ambito degli eventi collaterali alle mostre si terrà giovedì 26 luglio alle ore 20.30, nella splendida cornice di Palazzo Perabò a Cerro di Laveno Mombello, un rendering poetico di Marita Viola che ci porterà alla scoperta dei poeti ungheresi e italiani. Saranno graditi ospiti della serata gli autori Géza Szocs, Tomaso Kemeny e Fabio Prestifilippo che presenteranno le loro recenti pubblicazioni. A seguire concerto di musica classica della pianista ungherese Katalin Falvai, e un concerto di musiche popolari ungheresi, transilvane, rumene, bulgare e klezmer del violinista ungherese János Hasur, al termine rinfresco con degustazione di prodotti ungheresi. Dalle ore 20.00 alle 22.00 sarà inoltre possibile partecipare ad un laboratorio di stampa al torchio con la tecnica dell’acquaforte e acquatinta, per la realizzazione un segnalibro artistico a ricordo della serata. L’ingresso è gratuito.

Géza Szocs, poeta, romanziere, drammaturgo ungherese di origini rumene. Perseguitato dal regime Ceausescu, Géza Szocs viene espulso dalla Romania nel 1982 e ritorna in Transilvania, sua regione di nascita, solo nel 1990. Ha pubblicato una decina di volumi di poesia, tradotti in molte lingue tra cui l’Italiano. Nel maggio del 2009, per il suo apporto alla cultura europea, la Vienna European Academy gli ha conferito il suo prestigiosissimo premio annuale. La sua poesia metaforica risulta essere lo studio del passato e del divenire, dove tutto si muove verso il mistero e l’inenarrabile. È una poesia il cui movimento è in conversazione con l’antico, atavico nomadismo. “Hát ez mi?” E questo cos’è? In questa apparente e innocua domanda si raccoglie tutto ciò che possiamo e dobbiamo chiederci sull’altro e sull’altrove, inteso come diverso luogo di cultura e vita. Nel 2011 è stato nominato presidente del Pen Club d’Ungheria. Nel 2010 è stato nominato Segretario di Stato per la Cultura del Ministero delle Risorse Nazionali nel governo ungherese; si è dimesso dall’incarico nel giugno 2011 ed è divenuto consigliere del primo ministro Viktor Orbán. 
Tomaso Kemeny, nato a Budapest nel 1938, è professore ordinario di Letteratura inglese presso
l’Università di Pavia, ha pubblicato nove libri di poesia tra cui “Il libro dell’angelo”, “Melody e Desiree”, “La Transilvania liberata”. Traduttore di Byron, Jozsef Attila, Kosztolanyi e Marlowe, ha ideato anche numerose “azioni” poetiche e ha scritto il testo drammatico “La conquista della scena e del mondo”. Kemeny ha pubblicato un libro di poetica, “Dialogo sulla poesia”, insieme al filosofo Fulvio Papi e un romanzo, “Don Giovanni innamorato”. Kemeny e’ uno dei fondatori del movimento internazionale mitomodernista e della “Casa della Poesia” di Milano. Come anglista ha pubblicato libri e saggi sull’opera di Marlowe, Coleridge, Shelley, Carroll, Dylan Thomas, Pound e Joyce. Ha pubblicato 8 libri di poesia: “Il guanto del sicario” (Out of London Press, 1976), “Qualità di tempo” (Società di poesia-Guanda, 1981), “Recitativi in rosso porpora” (Campanotto, 1989), “Il libro dell’angelo” (Guanda, 1991), “Melody” (Marcos y Marcos, 1997), “La rima non scalda” (Dialogo-libri, 2000), “Desirée” (Lietocollelibri, 2002) e “Se il mondo non finisce” (I quaderni del Circolo degli artisti, 2004). Ha pubblicato anche il romanzo “Don
Giovanni innamorato” (ES, 2002).

Fabio Prestifilippo (Casalpusterlengo 1975) vive a Secugnago, in provincia di Lodi. Sue poesie sono state incluse in “Mini Antologia Poetica, Annuario 2005”, a cura di Giuseppe Martella (Edizioni Progetto Cultura) e in “Riluttanti al nulla – 10 poeti del dissidio” (Fermenti, 2003).

MIDeC – Museo Internazionale Design Ceramico
SEDE: via Lungolago Perabò, 5 – Cerro di Laveno Mombello – VA
INFO: tel +39 0332 625551 – fax +39 0332 666530
E-mail: conservatore@midec.org
ORARI
martedì 10.00 – 12.30
mercoledì – giovedì – venerdì 10.00 – 12.30 / 14.30 – 17.30
sabato – Domenica – festivi 10.00 – 12.30 / 15.00 – 18.00
giorno di chiusura lunedì
15 agosto chiuso
www.midec.org

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 luglio 2012
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