Negozi accessibili a tutti: una guida per i commercianti

Verrà distribuita a tutti gli esercenti la guida che illustra interventi semplici ed economici per rendere i locali accessibili anche alle persone con capacità motoria ridotta, le persone in carrozzina, i non vedenti

ConfesercentiUna guida rivolta ai commercianti che illustra interventi semplici ed economici per rendere i propri locali accessibili a tutti, anche alle persone con capacità motoria ridotta, le persone in carrozzina, i non vedenti, gli anziani o le mamme con il passeggino. Verrà distribuita a tutti gli esercenti del centro cittadino ed è stata presentata questa mattina, giovedì 5 luglio alla sede della Confesercenti di Varese. Sono stati quest’ultimi infatti, ad appoggiare l’iniziativa del Comitato città senza barriere, parte dell’associazione Donatore del tempo e del Coordinamento Varesino Disabilità. «Il 70% dei negozi non tiene conto della legge del’89 che richiede che i locali pubblici prevedano uno spazio accessibile che permetta a tutti di fruire dell’attività che viene svolta – ha spiegato Bruno Biasci del Comitato -. Crediamo invece che sia un argomento da non sottovalutare perché tutti hanno il diritto di vivere la città e i suoi negozi. Anche il disabile infatti, deve poter usufruire di tutti i servizi».
Il piccolo opuscolo è intitolato “Entrata libera” e spiega con immagini e testi quali sono le misure, le altezze e le modalità in cui esporre la merce perché sia accessibile a tutti. Tavolini, banconi, bagli sono disegnati mettendo in evidenza le caratteristiche che devono avere per essere a norma della legge D.M. 236/89.

«È una bella iniziativa che appoggiamo con grande interesse – ha spiegato Cesare Lorenzini, presidente di Confesercenti Varese -. È importante permettere a chiunque di vivere bene la città e ricordare il problema delle barriere architettoniche». Presente anche il Sindaco Attilio Fontanta che ha spiegato: «Abbiamo ben presente il problema delle barriere architettoniche in città. Varese deve fare ancora molto in questo senso ma le risorse economiche che oggi abbiamo a disposizione ci permettono di fare piccoli passi alla volta». Dello stesso parere anche l’assessore alla promozione turistica e al marketing territoriale Sergio Ghiringhelli e l’assessore alle politiche sociali Enrico Angelini che ha aggiunto: «Superare le barriere architettoniche significa favorire la mobilità dei residenti e produrre anche beni per l’economia. Credo che l’iniziativa sia importante e bisogna superare i limiti che ancora oggi ha la città di Varese».

Gaetano Marchetto, rappresentante dell’ Unione Italiana Ciechi, sezione di Varese spiega infatti: «Le barriera architettoniche della città per noi rappresentano un limite invalicabile che non ci permette di godere e di essere indipendenti nei movimenti. Bastano pochi accorgimenti per permettere anche a noi di vivere meglio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 luglio 2012
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