Nell’orto trova una tartaruga azzannatrice

L'animale, un predatore carnivore di oltre 15 chili, è stato visto da un pensionato che ha chiesto l'intervento del Corpo Forestale. Ora è affidato a un veterinario. Con molta probabilità è stata abbandonata

 «Una tartaruga troppo grossa e troppo aggressiva. Non può essere una tartaruga "nostrana"», questo è quello che ha pensato il pensionato che ha trovato nei pressi del proprio orto un esemplare di “Tartaruga Azzannatrice” (Chelydra serpentina).
Dopo la segnalazione, l’animale è stato sequestrato nei giorni scorsi dal personale del Corpo Forestale dello Stato di Vergiate e stamattina è stato consegnato al dottor Schneider che la terrà in cura per qualche giorno. Poi verrà affidata ad un’oasi di Pavia, autorizzata a detenere animali pericolosi e potrà così aggiungersi ad un gruppo di tartarughe delle stessa specie.
Il rettile ha un guscio di quasi mezzo metro e pesa quasi 15 kg. Ha all’incirca 25 anni e probabilmente era tenuta illegalmente in casa da un privato. Una volta divenuta scomoda per le sue dimensioni e per la sua pericolosità forse è stata abbandonata.
L’animale, originario del Canada e della zona est degli Stati Uniti, non ha faticato a sopravvivere poiché la nostra zona è ricca di corsi d’acqua, habitat in cui solitamente questa specie vive. Inoltre durante l’inverno è riuscita ad infangarsi sotto il ghiaccio per ripararsi dal freddo. Altre tartarughe di origine tropicale sarebbero morte.
«Queste piccole tartarughine nere un tempo erano vendute come comuni pet, animali da compagnia», spiega il Dottor Schneider. Dal 1992 è entrata in vigore una legge che vieta l’importazione, la vendita e la detenzione di questa specie ritenuta pericolosa per l’uomo. «Chi le comprava non si informava su come sarebbero diventate.
E’ quello che accade con le iguana, ancora in vendita: da una piccola lucertolina nel giro di 2 o 3 anni raggiungono i 2 metri di lunghezza e occorre avere una struttura adeguate per ospitarla in casa».
Dopo l’introduzione della legge moltissimi esemplari sono stati abbandonati per la paura di ricorrere in sanzioni. I proprietari non sapevano forse che potevano denunciarle alle Autorità e chiederne l’affidamento personale. L’abbandono di molti esemplari ha rappresentato e rappresenta tuttora un problema ambientale, poiché questi animali distruggono la flora dei nostri corsi d’acqua e creano dei disordini alla catena alimentare degli habitat lacustri. Quella che potrebbe sembrare una comune tartaruga in realtà è un potente predatore. Il suo collo infatti può allungasi fino a 30 cm per azzannare la preda ed è carnivora.

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Tartaruga azzannatrice a Vergiate 4 di 8
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 luglio 2012
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