“No alla chiusura, il tribunale di Saronno diventi sovraprovinciale”

L’associazione forense della città rilancia la propria proposta per evitare l’accorpamento al tribunale di Busto: “Lo spostamento equivale a negare al cittadino il diritto alla giustizia, coinvolgiamo anche Como e Monza”

«Chiudere il tribunale di Busto equivale a negare al cittadino il diritto alla giustizia». Parole di Angelo Proserpio che a nome dell’Associazione forense saronnese ha duramente commentato il progetto del Ministero di Grazia e Giustizia che prevede la chiusura di diversi tribunali su tutto il territorio nazionale, tra cui anche quello di Saronno, a favore della nascita di un maxi-tribunale a Busto Arsizio
Insieme a Proserpio erano presenti in una conferenza stampa convocata sull’argomento, anche numerosi avvocati del territorio. Tutti hanno sottolineato che si tratta di «tagli che non tengono alcun conto delle realtà locali e delle esigenze del territorio. Nella nostra area si concentrano la maggior parte dei processi penali e civili a livello nazionale. Considerato il tessuto economico e l’alta densità abitativa, la percentuale di cause è elevata. Chiudere il questo tribunale sarà un danno per tutti che non farà bene alla Giustizia».

Presenti anche il presidente dell’Associazione forense, Andrea Leo, e il vice Guido Galofaro Braguti: «Noi abbiamo una proposta chiara per evitare la chiusura di Saronno, che si trova al centro di un territorio sovraprovinciale. Una proposta che è anche consentita dalle normative. La struttura funziona ed esiste quasi a costo zero, si può rilanciarla ampliandone il mandamento, includendo anche comuni del vicino comasco, altomilanese e della provincia di Monza Brianza, che già gravitano su Saronno». Posizione analoga a quella proposta dal comune di Saronno nei mesi scorsi per contro lo spostamento del Giudice di pace. 

Proserpio ha poi sottolineato che «il gigantismo non assicura efficienza. Oltretutto per tanti cittadini, come gli anziani, significherebbe negare il diritto alla giustizia. Pensiamo ai ricorsi per le contravvenzioni, ad esempio: i saronnesi non li presenterebbero più, perchè sarebbe troppo gravoso recarsi avanti e indietro da Busto. Sarebbe una grossa ingiustizia. Speriamo che l’ipotesi del Governo di cancellare le sezione distaccate venga smentita dai fatti e dalla opposizione degli utenti».
L’associazione Forsense ha già compiuto un passo nella direzione della proposta avanzata. «Abbiamo coinvolto i consiglieri regionali – chiudono gli avvocati -, con l’iniziativa di Rienzo Azzi e Alessandro Alfieri che hanno presentato una mozione pro-Saronno al consiglio della Lombardia».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 luglio 2012
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