“Non vogliamo cedere a questa crisi”

Dei dati, già ampiamente previsti dalle due associazioni, parlano Franco Orsi, presidente di Cna Varese, e Mauro Colombo, direttore generale di Confartigianato Varese.

Erano dati già noti e nell’aria, quelli pubblicati dalla Camera di Commercio di Varese. Dai loro uffici studi e anche dal confronto diretto con gli artigiani stessi, il crollo della produzione artigiana era già noto alle associazioni imprenditoriali di categoria.
Ora si tratta di reagire:  questi sono i commenti a caldo di Franco Orsi, presidente di Cna Varese, e Mauro Colombo, direttore generale di Confartigianato Varese

Franco Orsi, presidente di Cna Varese Ticino Olona
Franco Orsi«Quello pubblicato dalla Camera di Commercio era un dato annunciato. I nostri questionari sulla crisi lo avevano già previsto. A settembre, dopo le ferie estive, molto probabilmente temiamo che la crisi si possa inasprire ancora di più. Gli artigiani lo sanno bene che cosa è questa crisi. Ne sono spaventati e disorientati. Oggi il divario tra chi fa fatica a "sbarcare il lunario" e chi sta bene, si è ulteriormente ampliato. E’ una crisi sociale e di valori. Chi oggi soffre per mancanza di lavoro, per pagamenti che non arrivano, per rosso scarlatto in banca e crediti che esistono solo nei sogni, ebbene oggi queste persone sono anche quotidianamente sottoposte ad uno stress continuo e logorante che i media diffondono come gas tossico. Mi riferisco alle oscillazioni dello spread che continua a salire, alle agenzie di rating che ci condannano senza appello e ad una classe politica che nemmeno lontanamente si fa un esame di coscienza. Avvertiamo una incertezza diffusa per il futuro che ci toglie il fiato. Noi artigiani siamo persone concrete e abituate a lavorare duro. Ma se il lavoro ce lo hanno tolto, se ci vogliono togliere la speranza nel futuro, ci rimane veramente poco a cui aggrapparci. Non vogliamo cedere a questa crisi, siamo sfiduciati, demoralizzati ma certamente combattivi e risoluti a venirne fuori: chiediamo solo un po’ di serenità e di fiducia».

Mauro Colombo, direttore generale di Confartigianato Varese – Associazione Artigiani
Mauro Colombo«Il problema delle imprese non è quello di resistere, ma di sentirsi ancora impresa. Siamo arrivati ad un punto critico, dove le previsione per il terzo trimestre 2012 – dati del sondaggio dell’Ufficio Studi della Confartigianato varesina – non lasciano intravedere inversioni di tendenza per l’economia varesina. Si parla ancora di produzione con un – 35% e di una flessione della domanda interna ed estera. E poi c’è il mercato del lavoro che, soggetto alla nuova riforma Fornero, tende alla modernizzazione ma non aiuta la competitività. E poi, c’è l’irrigidimento burocratico su contratti a progetto, part time verticale, partita IVA. Sono solo esempi, ma anche questo contribuisce ad indebolire le imprese. Si deve chiedere al Governo, una volta per tutte, di “fare presto”. Sui ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione, sulla burocrazia, sulla lotta contro il sommerso, sulle infrastrutture. La crisi accelera i cambiamenti tra territori e nelle stesse imprese. Il momento economico attuale pretende da tutti noi un cambiamento al quale ci dovremo abituare. E questo lo si potrà ottenere solo mettendo da pare gli egoismi individuali per fare sistema».


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 luglio 2012
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