Panthers, storico tris: il Superbowl varesino premia Parma

La squadra emiliana parte a rilento ma poi supera gli Elephants Catania 61-43 e conquista il terzo titolo consecutivo. Circa 3000 spettatori in un Franco Ossola trasformato in tempio dell'ovale

Per la terza volta in tre anni i Panthers Parma sollevano il trofeo assegnato ai campioni d’Italia di football americano. E questa volta la formazione emiliana festeggia sotto il cielo di Varese, con il “Franco Ossola” che per mai prima d’ora aveva ospitato un Superbowl offrendo al pubblico presente uno spettacolo bello e avvincente. Come nel 2010 a cadere sotto i colpi dei Panthers sono stati gli Elephants Catania, partiti meglio ma alla lunga sorpassati e battuti (61-43) dalle giocate dei parmigiani. E chissà se Oltreoceano avrà stappato una bottiglia di champagne anche John Grisham, leggenda vivente della letteratura e presidente onorario dei Panthers dopo che ha ambientato all’interno del team emiliano il suo romanzo “Il professionista” (“Playing for Pizza” in lingua originale). Va a Parma anche il titolo di Mvp: lo ottiene l’americano Kevin Grayson (foto di R. Gernetti), autore di ben tre touchdown.

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KICK OFF – La lunga giornata varesina del football italiano si è aperta presto, con il “village” di piazza Repubblica dove giovani e curiosi hanno potuto avvicinarsi a una disciplina che non ha un seguito enorme nel nostro Paese ma che vanta comunque appassionati sparsi dappertutto. Lo hanno dimostrato anche le tribune di Masnago dove in molti, seguendo una tradizione viva anche nel rugby, hanno indossato le maglie da gioco della propria squadra, della propria città. Pubblico non esagerato, ma comunque buono e caldo (quasi 3.000 i paganti; il tribuna anche il presidente federale e sindaco di Palermo Leoluca Orlando).
Le squadre hanno sfruttato tutto l’impianto per riscaldarsi (Parma nell’antistadio, Catania sul campo del Goalasso) e il loro ingresso in campo è stato preceduto da numerosi momenti di spettacolo. Di fronte sul rettangolo di gioco, formazioni confermate: regia italiana per i Panthers con il giovane Monaldi, in modo da avere ben due Usa in attacco; Elephants affidati alla sapienza e al braccio di Marty, tra i migliori quarterback in circolazione in IFL.

LA PARTITA – Attacchi scatenati nel primo quarto di gioco quando arrivano i primi quattro touchdown. Tre realizzazioni portano però la firma degli Elephants guidati da un Eric Marty (foto) ispirato (subito a segno Strano) e da un Lake capace di una meta nata dopo un intercetto su un lancio troppo lento di Monardi (12-0). Il primo pallone buono del giovane quarterback italiano vale il risveglio parmigiano (touchdown Finardi) ma prima della fine del quarto nuova invenzione di Marty che propizia lo sfondamento centrale di Hollande dopo un touchdown annullato a Barbagallo. La prima sirena fissa il 18-7 ma dice anche che Catania non sa sfruttare le trasformazioni (0/3), pecca grave.
I Panthers sono squadra esperta e nel secondo quarto capovolgono la situazione prima con Spears e poi soprattutto con lo scatenato Grayson: è lui a centrare il -3 (24-21) dopo uno spettacolare touchdown del catanese Hollande (97 yards di corsa) e pure a siglare il sorpasso dopo un fumble, ma è fondamentale anche l’apporto del kicker Vergazzoli, puntuale nelle trasformazioni e velenoso alla ripresa del gioco.
Gli Elephants rimangono aggrappati alla partita grazie a un mezzo miracolo di Marty (lancio a Lake in touchdown al quarto down da posizione difficile e con pochi secondi sul cronometro) ma il solito Vergazzoli con un calcio sulla sirena ha mandato le squadre al riposo sul 38-30 per i ragazzi di Papoccia.
Nella ripresa la partita è calata di intensità e di spettacolo ma Parma non ha mancato di imporre la sua legge per guadagnare il “Gionni Colombo Trophy”. Grayson ha segnato un altro touchdown (trasformato da Vergazzoli) e poi ha ritornato il tentativo di trasformazione sulla meta di Hollande aggiungendo altri due punti ai Panthers. Il XXXII Superbowl si è però deciso sul touchdown successivo, quello messo a segno da Spears sul quale Catania ha abbandonato le speranze di successo. L’ultimo sussulto etneo è stato di Lake, mandato in meta da Marty che poi è riusicito a trasformare per un ulteriore punto ma in quel momento (fine terzo periodo sul 54-43) a Parma mancava solo la ciliegina sulla torta che è prontamente arrivata.
I “pasticceri” nell’occasione sono italianissimi: lancio di Monardi e marcatura di Finadri con Vergazzoli che ha fissato con il calcio il 61-43 consegnato alla storia del football tricolore.


Panthers Parma –  Elephants Catania 61-43 (7-18; 31-12; 16-13; 7-0)

Marcatori
I°: Strano (C) td; Lake (C) td; Finadri (P) td, Vergazzoli (P) tr; Hollande (C) tr
II°: Spears (P) td, Vergazzoli (P) tr; Hollande (C) td; Grayson (P) td, Vergazzoli (P) tr; Grayson (P) td, Vergazzoli (P) tr; Spears (P), Vergazzoli (P) tr; Lake (C) td; Vergazzoli (P) fg
III°: Grayson (P) td, Vergazzoli (P) tr; Hollande (C) td; Grayson (P) ret; Spears (P) td; Vergazzoli (P) tr; Lake (C) td, Marty (C) tr.
IV: Finadri (P) td, Vergazzoli (P) tr.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 luglio 2012
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