Parcheggio in stazione, i lettori si dividono

L'apertura del parcheggio del Fare e la sperimentazione dei posti auto per i residenti a Sciarè continuano a far discutere. Tra accuse reciproche tra pendolari e residenti e qualche suggerimento per affrontare la questione

In principio fu il parcheggio del Fare a scatenare la discussioni e anche la lotta tra interessi tra esigenze dei pendolari ed esigenze dei residenti di Sciarè, il quartiere dietro la stazione di Gallarate. A distanza di qualche anno, la discussione non si placa: aperto il parcheggio del Fare, presentato il progetto dei parcheggi "a strisce gialle" per chi abita nel quartiere, ancor fioccano le accuse reciproche, nei commenti su VareseNews e anche sulla nostra pagina Facebook.
Stavolta sul piede di guerra sono i pendolari: «Posso capire – scrive Paola – che i residenti si sentano disturbati dalla quantità di macchine parcheggiate ma capisco perchè dobbiamo essere danneggiati anche noi che il treno lo utilizziamo per andare al lavoro, non per piacere personale». Al contrario, favorevoli alla scelta dei posti per residenti sono – ovvio – gli abitanti della zona di Sciarè, che ricordano le proprie esigenze: «Non ce l’ho coi pendolari e meno male che almeno loro preferiscono il treno all’auto. Però io abito a Sciarè, lavoro e ho figli da prendere a scuola, la cena da fare», scrive Laura.

Certo, non manca chi la butta subito in polemica politica, come Ugo che vede nella scelta una forma di favoritismo per Sciarè, etichettato come "quartiere arancione" pro-Guenzani. Pochi mesi fa fu riaperto il parcheggio multipiano "del Fare" rimasto chiuso per tre anni e passa: passato l’entusiasmo, l’idea di far pagare in futuro la sosta nella struttura in cambio di un aumento dei posti fa già arrabbiare alcuni lettori (il sindaco, un mese e mezzo fa, ipotizzò anche i costi). «Sarebbe sì giusto se i parcheggi del centro commerciale fossero aperti gratuitamente, invece saremmo costretti a pagare anche quello. Spendere ulteriori soldi per fare solo il proprio dovere» scrive Paola Buttarello nei commenti su Facebook, rispondendo a chi aveva scritto che la scelta dei posti per residenti era giusta. Qualcuno scrive che si cerca «di conciliare esigenze opposte» e riconosce che per l’amministrazione «non è compito facile, anzi incombe il rischio di "rimetterci la faccia"» avendo scelto di affrontare la questione.

Tutto fermo alla contrapposizione tra pendolari e residenti
? Tra i commentatori c’è chi avanza anche proposte e ripropone un tema già sollevato e ancora nel limbo, quello dei "doveri" di RFI/Trenitalia verso i propri clienti:
«A chi si lamenta – scrive Ale – consiglio di fare una bella raccolta firme e spedirle alle FS con tanto di richiesta di un parcheggio accanto alla stazione lato centro: c’è tanto di quello spazio FS disponibile allo scalo merci da metterci 2.000 auto! E sono le FS che devono provvedere visto che gli paghiamo gli abbonamenti». L’idea era già stata avanzata prima dall’ex vicesindaco Massimo Bossi e poi dal nuovo sindaco Edoardo Guenzani, staremo a vedere.
Alcuni pendolari scrivono poi di venire da altri Comuni. E così
si pensa anche a questo aspetto, partendo dalla segnalazione di una pendolare cassanese: «perchè il comune di Cassano da cui Francesca viene non inteviene con una convenzione per i suoi residenti per il Fare? Non mi sembra giusto che tutto ricada su Gallarate, anche i costi» scrive Laura.

Intanto, mentre tanto si discute di automobili, c’è chi ricorda che esistono anche i mezzi alternativi per muoversi in città e chiede un intervento su questo: «non è possibile – scrive Domenico Biancardi -avere un’area adiacente alla stazione per custodire le biciclette gestita gratuitamente dal comune come già succede in altre parti di Italia?  Io e magari altri pendolari limitrofi alla stazione invece che prendere la macchina utilizzeremmo la bicicletta. Ma nelle condizioni attuali è abbastanza vergognoso utilizzarla, con saccheggio di ruote / freni / cambio quotidiani». È ormai passato qualche anno dalla chiusura dell’unico deposito custodito (privato) e la situazione non è proprio delle migliori, nonostante almeno lato Sciarè il parcheggio (nella foto) sia un po’ più decoroso.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 luglio 2012
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