Pd, Sel e Udc vogliono il benvenuto ai bambini stranieri

Opposizioni unite dalla proposta di creare una cerimonia simbolica per i figli degli immigrati che nascono in città, e che saranno gli italiani di domani

Smaltito il bilancio e le beghe politiche legate alle scelte economiche, luglio si apre all’insegna delle battaglie di principio con cui il centrosinistra agita il dibattito politico di questi giorni. Sel e il Partito Democratico, per la seconda volta, hanno firmato una mozione che riguarda questioni di civiltà molto sentite nel suo elettorato.

La mozione sull’istituzione di un registro delle coppie di fatto sarà discussa il 12 luglio e trova anche delle sponde nella maggioranza. Il capogruppo del Pd Fabrizio Mirabelli (foto in alto) ha però proposto anche una seconda mozione con interessanti risvolto nella società varesina: una cerimonia di benvenuto ai figli degli immigrati nati a Varese, che comprenda anche la consegna di un 

attestato simbolico. L’idea di valorizzare l’ingresso nella comunità dei figli degli stranieri era stata caldeggiata dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano, che da tempo ha molto a cuore l’integrazione dei nuovi italiani.
I bambini stranieri nati nel nostro paese, per l’attuale legge, non potranno avere la cittadinanza fino al compimento del 18esimo anno di età, come è accaduto al calciatore Mario Balotelli, figlio di genitori naturali ghanesi che pur essendo nato a Palermo e vissuto a Brescia, solo alla maggiore età ha avuto la cittadinanza e ha potuto vestire la maglia azzurra.
Mirabelli è il primo firmatario della proposta: l’attestato di cittadinanza, pur non avendo valore legale potrebbe averne dal punto di vista simbolico e dell’accoglienza. Tra l’altro l’occasione potrebbe essere utilizzata per fornire importanti informazioni che saranno poi utilizzate, in futuro, per la vera cittadinanza. La proposta è stata firmata anche dal capogruppo di Sel Rocco Cordì (foto al centro), da tutti i consiglieri del Pd, da Luciano Ronca della lista Civica Varese & Luisa e dal capogruppo dell’Udc Mauro Morello (foto in basso).

A Varese vivono circa 9mila stranieri, il 10% circa della popolazione residente, un numero ormai di grande impatto, con tanti bambini e adolescenti nelle scuole varesine. Un mondo che è cambiato velocemente a dispetto di una certa resistenza a prendere atto di quanto è accaduto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 luglio 2012
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