Per il nuovo ippodromo un investimento di 5 milioni di euro

Durante il premio "Provincia di Varese" Guido Borghi presidente della Varesina ha presentato il progetto per le nuove Bettole: una pista di trotto, un campo di equitazione, un maneggio coperto e due sottopassi

Due disegni con il progetto del nuovo ippodromo accolgono i presenti nella club house delle Bettole di Varese. L’occasione è quella giusta. Il premio “Provincia di Varese” di solito porta i vertici della politica alle corse, ma questa volta sulla terrazza che dà sulla pista di galoppo ci sono solo le seconde file. Non c’è il presidente della Provincia Dario Galli e nemmeno il sindaco di Varese Attilio Fontana che su quel progetto qualcosa da dire ce l’avrebbe pure, visto che l’ippodromo delle Bettole è di proprietà del comune e viene dato in concessione alla Svicc (Società varesina incremento corse cavalli). Però in compenso ci sono i vertici della Cdo, la Compagnia delle opere, al completo.
Guido Borghi, presidente della "Varesina", è un padrone di casa attento. Accoglie gli ospiti e spiega con dovizia di particolari il progetto: una pista di trotto a mano destra di 1.200 metri (50 metri in più di quella di Torino) con arrivo leggermente in salita («particolare che la rende più competitiva»), un campo di equitazione 110 metri per 70 con tribune («dove si possono portare anche gli spettacoli di cabaret e di musica»), 100 box per i cavalli e 45 posti per i van che trasportano gli equini, un maneggio coperto, un campo prova, due sottopassi con ascensori per i disabili. Nessun impatto sulla visuale perché tutte le nuove costruzioni saranno interrate, per una spesa totale prevista di 5 milioni di euro. Soldi che deve tirar fuori Borghi e la Svicc.
«L’ippodromo è di proprietà della città – dice Borghi – e questo investimento rimarrà ai cittadini. E’ un modo per sostenere l’ippica che da sola non ce la fa».
A circa trecento metri in linea d’aria ci sono le vecchie e gloriose scuderie di via Galdino di proprietà della Svicc. Il nuovo progetto delle Bettole non le prende in considerazione, nel senso che cavalli e allenatori di galoppo dal prossimo autunno lì non ci potranno più stare e dovranno trasferirsi nel nuovo centro di allenamento di Castelverde a Caravate, trasferimento che ha scatenato “una guerra” fatta di carte bollate, lettere e ultimatum che va avanti ormai da mesi. Gli allenatori da via Galdino però non se ne vogliono andare e per risolvere la questione hanno chiesto la mediazione di Guido Melzi D’Eril  di HippoGroup, network ippico che comprende 5 società di corse titolari della gestione degli ippodromi tra cui anche Le Bettole. 
Il premio "Provincia di Varese", corsa sulla distanza dei 1.600 metri su pista in erba, viene vinto da Roiangel, davanti a Tout le mond e Martilzo. «I cavalli che si allenano a Castelverde – commenta  Borghi durante la premiazione – continuano a vincere, segno che lì si possono allenare bene».
Subito dopo si corre il premio "Giovanni Castiglioni", un handicap importante per cavalli di tre anni. Yaki Mahora il cavallo allenato da Marco Gonnelli, uno dei tre allenatori dissidenti che hanno il quartier generale alle scuderie di via Galdino, vince con uno spunto strepitoso in dirittura di arrivo, merito anche della monta dell’allievo fantino Cristian Demuro, fratello del più famoso Mirko, il top jokey del galoppo italiano. E dopo aver ringraziato il talentuoso fantino, Gonnelli depone la bella coppa di vetro nelle braccia della figlia per andare a brindare insieme ai suoi artieri. Una sola ultima battuta all’indirizzo di Borghi che gli volge le spalle: «Il mio cavallo ha vinto e non si allena a Castelverde». 
La sensazione è che la "guerra" per le scuderie di via Galdino continuerà ben oltre il premio Provincia di Varese.

Galleria fotografica

L'ippodromo cambierà 4 di 12

Leggi tutti gli articoli sull’ippodromo di Varese

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 luglio 2012
Leggi i commenti

Galleria fotografica

L'ippodromo cambierà 4 di 12

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.