Peroni: “La liberalizzazione senza regole puo’ creare grandi danni”

L'assessore regionale al Turismo e al Commercio, Margherita Peroni, ha incontrato in vertici di Ascom. Malpensa, Expo e i distretti del commercio al centro del confronto

«La libertà è un grande valore. Ma la liberalizzazione senza regole puo’ creare grandi danni». Quando l’assessore regionale al Commercio e Turismo Margherita Peroni (Pdl) ha pronunciato questa frase è scattato un applauso convinto dei vertici di Ascom. Nella sede di via Valle Venosta c’erano tutti i presidenti delle associazioni, dal sud al nord della provincia, per affrontare con il rappresentante del Pirellone alcuni temi fondamentali che riguardano molto da vicino la provincia di Varese:  dall’Expo 2015 a Malpensa, dai distretti del commercio al tema più generale delle liberalizzazioni.
L’assessore Peroni ha ascoltato con attenzione. «Mi sembrate quasi bresciani, spero che non vi offendiate» ha commentato sorridendo. Un complimento – per lei che è bresciana fino al midollo – alla capacità di sintesi dei vertici di Ascom che su quei temi hanno consegnato all’assessore tre relazioni puntuali. «La deregulation – ha esordito il presidente di Uniascom Giorgio Angelucci – ha tolto la possibilità di una pianificazione commerciale a tutto vantaggio dei nuovi sistemi di vendita basati su grandi e meno grandi centri spesso situati alle periferie urbane se non addirittura fuori dal contesto urbano e dotati di tutte le infrastrutture comprese quelle di sosta. Una situazione che sta causando la desertificazione dei centri urbani con la scomparsa di un tessuto commerciale minuto, soprattutto quello dedicato ai generi di largo consumo».
La Regione Lombardia ha introdotto alcune novità legislative sul tema della sostenibilità delle grandi strutture di vendita ma, secondo Angelucci, ora c’è bisogno di strumenti attuativi che la stessa giunta regionale si è impegnata a dare. «Occorre che siano predisposti al più presto e che nel farlo vengano coinvolti tutti gli attori del comparto commerciale per non vanificare lo sforzo del
legislatore lombardo».
L’esperienza positiva dei distretti del commercio – ben 15 quelli costituiti in provincia di Varese – va mantenuta perché, come ha sottolineato Marco Parravicini di Ascom Varese, «pur non generando risorse, i distretti permettono di gestire meglio i territori». Gestione che per i vertici dell’Associazione commercianti apre una partita complessa in quanto ricomprende altre questioni strategiche come il destino di Malpensa, l’albergo del centro congressi Ville Ponti e la vocazione turistica di un territorio che è legata sia al rilancio dell’hub della brughiera sia alla potenziamento delle strutture alberghiere.
E se da una parte l’analisi di Guido Brovelli (presidente di Federalberghi), le puntualizzazioni di
Delio Riganti (Ascom Gallarate) e di Sergio Bellani (segretario generale di Uniascom) hanno evidenziato con chiarezza quali siano i problemi del territorio, dall’altra hanno anche dato dei suggerimenti.  È vero che per Expo2015 non c’è più molto tempo «per colpe tutte da addebitare alla politica» e «a Varese non è ancora un appuntamento sentito», ma ciò non esclude l’importanza di pensare subito a un «piano di governo degli aeroporti lombardi» in previsione, e non solo, di un evento così importante. Mentre per l’albergo delle Ville Ponti occorre «sbloccare l’accordo di programma che c’è ed è congelato da due anni».
E poi c’è la partita del credito che per i commercianti è vitale. «Le imprese stanno soffrendo molto – ha detto Attilio Aimetti, presidente di Ascomfidi – il credit crunch ha ridotto l’attività di un ulteriore 30%, in pratica in meno di due anni abbiamo perso il 65% in termini di erogazioni e così i commercianti da tempo mettono mano ai propri risparmi».
Le percentuali sono meno impressionanti delle cifre: fino al 2009 sono stati garantiti 51 milioni di euro, che sono scesi a poco meno di 10 milioni nel 2012, una riduzione che definirla drastica è un eufemismo. Il tutto a fronte di una sofferenza che si attesta intorno al 3% (contro lo 0,80 % del 2011).
Non ci sono risposte semplici a problemi complessi però Margherita Peroni alcune risposte le ha date. «Oggi abbiamo ragionato in termini concreti – ha detto l’assessore – e anche se le istituzioni come le famiglie in questo momento hanno una dotazione finanziaria più ridotta rispetto al passato, ci sono degli interventi che si possono fare attraverso i bandi, di cui uno riguarda i distretti del commercio per avviare una nuova stagione che favorisca il dialogo tra commercianti e quindi le reti. Su Malpensa, che è la più grande infrastruttura lombarda, non possiamo perdere il treno delle risorse nazionali perché altrimenti le usa qualcun altro. E’ importante che io riceva le vostre puntualizzazioni e osservazioni perché mi aiuteranno ad intervenire sul piano regionale del commercio che rimane un mio desiderio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 luglio 2012
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