Piazza Bossi? “Un piccolo far west in riva al Ceresio”

Parcheggio selvaggio e problemi di viabilità i problemi segnalati dai gruppi di minoranza

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Alessandro De Bortoli, consigliere di minoranza nel Comune di Porto Ceresio per il gruppo Giovani per Ripartire, e del gruppo "Vento nuovo"

Porto Ceresio come Portofino? Certo, avrebbe tutte le carte per esserlo, ma purtroppo non è così. Sembra più un paese del vecchio Far West, in particolare la piazza Bossi: nessuna regola, poca educazione e poco buon senso. Lo scorso anno, nella zona della piazza, sono stati tolti dei posteggi e si è così verificato il fenomeno del “parcheggio selvaggio”, da entrambe le parti della strada, con la conseguenza che per poter percorrere la strada è necessario fare lo slalom gigante tra le varie macchine, sperando che dall’altra parte non arrivi un altro automobilista costretto a fare la stessa cosa nel senso inverso. Pericoli ovunque: ad esempio accedere alla piazza da via Bossi è molto difficoltoso per la presenza di automobili o camion posteggiate sia a destra che a sinistra che impediscono la visuale e di conseguenza ci si immette in piazza al buio; i bambini del pulmino scolastico sono spesso costretti a scendere nel bel mezzo della strada per il fatto che le automobili ferme impediscono al pulmino di accostare ed infine mamme con i passeggini che transitano in mezzo alla strada perché la zona riservata al passaggio pedonale è occupata dalle macchine.
Parcheggio selvaggio e incomprensibile ovunque: davanti all’ingresso di Via Garibaldi, di Via Marianna Monti e sullo stop di Via Farioli; questa situazione causa ovviamente la congestione del traffico che mette a dura prova la pazienza dei passanti e degli automobilisti corretti. La piazza Bossi è una piazza con caratteristiche commerciali, tutti siamo coscienti che avendo tolto i parcheggi chi deve fermarsi a prendere solo qualcosa nei negozi non voglia parcheggiare a 500 m dalla piazza, ma non è neanche giusto rischiare un incidente ogni 30 secondi; esiste uno scarico merci, ma è perennemente occupato.
I problemi reali sono due: il poco senso civico di alcuni automobilisti e la totale passività del Sindaco Ciancetti e della sua amministrazione. Lo scorso anno è stata presentata una petizione da parte dei cittadini di via Garibaldi, via Ciclamini, via Fiorita e via Bossi per collocare uno specchio per facilitare l’ingresso sulla piazza Bossi, ma non è arrivata nessuna risposta. Sempre lo scorso abbiamo proposto al nostro Sindaco due linee guida per risolvere questa situazione. Ovviamente, anche qui, nessuna risposta. Avevamo proposto al Sindaco due tipi di intervento. Il primo: una presenza continua, almeno per i primi mesi di un vigile, soprattutto, visto che siamo in un paese turistico, il sabato e la domenica; un vigile nuovo c’è, ma la presenza non è continua ma occasionale. Non vogliamo un vigile per punire, ma solo per vigilare, controllare ed invitare gli automobilisti ad usare il buon senso. Il secondo: educare gli automobilisti con una informazione e una comunicazione forte continua ed incisiva. Non solo cartelli stradali, ma anche manifesti, volantini per invitare gli automobilisti al rispetto della nostra piazza e dei cittadini che la vogliono vivere semplicemente come luogo di persone. Secondo noi questi due tipi di intervento, applicati contemporaneamente per alcuni mesi, potrebbero portare ad ottimi risultati. Invitiamo quindi il nostro Sindaco a prendere in considerazione i nostri suggerimenti; non provengono da semplici antagonisti politici, ma da cittadini appassionati del proprio paese. Invitiamo, infine, gli automobilisti ad un maggiore rispetto per la nostra piazza: Il nostro slogan è “Riprendiamoci la piazza Bossi”: invitiamo tutti i portoceresini a scrivere alla casella riprendiamocipiazzabossi@gmail.com per sostenere l’iniziativa e suggerire proposte per la nostra piazza.

Alessandro De Bortoli, consigliere di minoranza nel Comune di Porto Ceresio per il gruppo Giovani per Ripartire, e gruppo consiliare Vento nuovo

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 luglio 2012
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