Procura e Fiamme Gialle a caccia dei grandi evasori

Continuano ad emergere casi di grande evasione fiscale da parte di imprenditori del Varesotto. Ecco le inchieste più significative emerse in questi ultimi mesi

Sono molte le frodi fiscali emerse negli ultimi mesi nel Varesotto. La Procura di Busto Arsizio e il comando provinciale della Guardia di Finanza stanno mettendo il massimo sforzo su questo tipo di reati per cercare di contrastare la grande e grandissima evasione fiscale, quella che fa veramente male alle casse dello Stato e, di conseguenza, ai cittadini. E così sono sempre di più i sequestri di aziende, ville, yacht e altri beni di lusso messi in atto per riportare al fisco ciò che imprenditori senza scrupoli non versano nella quantità dovuta. 

Tra i tanti casi citiamo quello di qualche settimana fa che riguardava  un’imprenditore bustocco che si era comprato da un’asta un motoscafo della Guardia di Finanza, lo aveva trasformato in uno yacht ma che, a causa del mancato versamento di tasse per un milione, ha dovuto restituire a coloro i quali glielo avevano venduto. Altro caso che ha fatto molto scalpore è quello della multinazionale di Cavaria, società con sedi in tutto il mondo, i cui proprietari stavano smembrando la società per non pagare le tasse arretrate. A Gallarate,tre mesi fa, la Guardia di Finanza aveva scoperto un evasore totale dal 2005 che doveva all’erario qualcosa come 2 milioni di euro. Emblematico anche il caso dei due coniugi titolari di un’impresa nautica, fuggiti a alle Seychelles. Da segnalare, infine, anche la maxi-evasione delle cooperative di facchinaggio a Malpensa, la Corsica e la Cts, che erano riusciti a sottrarre al fisco imposte per 80 milioni di euro in tutto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 luglio 2012
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