Rivoluzione nella lotta ai tumori: nuova macchina per i farmaci antiblastici

L’azienda Bio-Duct del gruppo Habitare-Karis Medica ha creato una macchina per velocizzare con precisione e senza sprechi le chemioterapie

Rivoluzione nel campo della lotta contro il cancro. Un’azienda di Cagliari, la Bio-Duct, di proprietà del gruppo Habitare Karis-Medica che ha sede a Tradate (VA), dopo quattro anni di ricerca, progettazione e test, ha ideato la Pharmo-duct. Si tratta di una macchina per la diluizione dei farmaci antiblastici, ovvero quelli destinati alla preparazione delle sacche per la somministrazione ai malati che si sottopongono a chemioterapia.

«Non vogliamo fare un’operazione commerciale – spiegano dall’ufficio progettazione del gruppo – ma dare al possibilità a tutti di essere curati con le migliori tecnologie, velocemente e senza errori».

 

La nuova macchina destinata a tutte le aziende ospedaliere che abbiano reparti di farmacia e oncologia, avrà fin da subito dei costi molto contenuti:

«Non esistono macchinari di questo tipo – proseguono dall’azienda -: chi oggi si occupa di questo settore utilizza macchine robotizzate che ripetono meccanicamente il processo manuale dell’operatore. La nostra macchina, invece, è dotata di elettronica avanzata che permette una maggior velocità di produzione. Sono numerosi i vantaggi: non ci sono sprechi nell’utilizzo delle sacche di farmaco, si velocizzano i tempi di somministrazione, si evitano frequenti errori umani nei dosaggi, è molto più leggera e mette al riparo il personale ospedaliero dai rischi derivati dal contatto ed inalazione dei farmaci”.

 

Un costo, secondo l’azienda, ammortizzabile in poco tempo per le Aziende Ospedaliere. «È un prodotto innovativo, ma non vogliamo approfittarcene, vogliamo che tutti possano avere benefici. Le capacità di questa macchina saranno sotto gli occhi di tutti, è una vera rivoluzione nella lotta contro i tumori. Ne siamo orgogliosi».

«Abbiamo già molte richieste a livello internazionale per il posizionamento della macchina – concludono dall’azienda -. Nei prossimi mesi faremo una presentazione ufficiale del prodotto. È una macchina che è destinata a cambiare il modo di combattere questo male. Proprio per questo abbiamo scelto l’azalea come logo: è simbolo della speranza che passa anche attraverso la rinnovata fiducia tra l’operatore e il paziente, arrivando a un grado di sicurezza mai raggiunto fino a oggi».

Attualmente la Pharmo-Duct si trova in via sperimentale in un ospedale italiano altamente specializzato nella lotta ai tumori. «La Pharmo-Duct – concludono – che avrà come simbolo proprio l’azalea, la pianta icona della lotta ai tumori – è stata inoltre progettata per essere Eco friendly con un consumo medio di ca. 1 KW, quindi come un piccolo elettrodomestico domestico».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 luglio 2012
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