Salvato il contratto dei meccanici con Alstom

Per le nuove commesse sulla manutenzione dei treni

E’ stata siglata, nella sede di Assolombarda, l’ipotesi di accordo (in allegato) per la neo costituita società Asi Alstom Service Italia spa, completamente controllata da Alstom, dedicata ai servizi di manutenzione ferroviaria. La nuova società si occuperà dei servizi di manutenzione dei treni per diversi clienti tra cui Trenitalia, Trenord, Ntv. L’accordo riguarderà i 19 depositi che si trovano in Italia (Roma, Torino, Novate, Firenze, Bolzano Cuneo, Treviso, Pescara, Cagliari, Novara, Napoli, Benevento, Ancona, Bari, Reggio Calabria, Palermo) che per Alstom effettueranno attività di manutenzione sia preventiva che correttiva, e che daranno un servizio per 365 giorni l’anno.

L’intesa è sperimentale e decorre dal 1 ottobre al 31 maggio 2013. Dopo questo periodo le parti potranno chiedere momenti di verifica rispetto all’evoluzione dell’accordo.

“Siamo soddisfatti dell’ipotesi di accordo che è stata siglata perché siamo riusciti ad applicare il Contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici – dice Mirco Rota, segretario generale della Fiom Cgil Lombardia e coordinatore Alstom per la Fiom Cgil a livello nazionale- ma in particolare siamo soddisfatti del fatto di aver determinato una concreta riduzione di orario di lavoro a fronte di una disponibilità al ciclo continuo. Con le Rsu che dovremo eleggere in ogni deposito potremo intervenire sugli aspetti più delicati della prestazione”.

L’ipotesi di accordo prevede la possibilità di eleggere le Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) anche nei depositi con meno di 15 dipendenti, attraverso la costituzione di collegi che potranno avere una base provinciale/regionale. Le stesse Rsu saranno il principale soggetto contrattuale per la gestione/verica/contrattazione per l’applicazione del presente accordo.

Per quanto riguarda l’orario di lavoro, l’accordo prevede la definizione di un orario che per alcuni depositi sarà a ciclo continuo (21 turni). In questo caso, l’orario medio annuo di lavoro (che settimanalmente non potrà superare le 40 ore settimanali), sarà di 37,5 ore settimanali, comprensivo della mezz’ora retribuita per la pausa mensa con una retribuzione di 40 ore settimanali.

Per il raggiungimento di questo orario medio (37,5 ore), l’azienda, oltre ai permessi annui previsti dal Contratto collettivo nazionale, metterà a disposizione una riduzione di orario aggiuntiva pari a circa 10 giornate annue di Par (Permessi annui retribuiti).
Mentre il lavoratore metterà a disposizione solamente 7 giorni di Par ad utilizzo collettivo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 luglio 2012
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