Sant’Anna, Lista replica: “Ho solo promosso un’associazione”

L'assessore a patrimonio e qualità della vita replica alle accuse di Erica D'Adda in merito al fallimento del progetto dell'associazione "Vivere Meglio" e puntualizza le responsabilità della presenza dei due senza tetto

Riceviamo e pubblichiamo la replica dell’assessore alla Qualità della vita, energia, innovazione, politiche della casa, patrimonio, protezione civile Luciano Lista all’articolo  Abusivi nel centro sociale di Sant’Anna: "Non lasciateci in strada"

L’articolo non riporta notizie reali, attestando la mancanza della verifica delle fonti e delle notizie. In sostanza la convenzione è stata promossa dalla Giunta comunale nel precedente mandato, pur facendone parte come assessore alla qualità della vita non mi occupavo di patrimonio e quindi non avrei avuto la possibilità di promuovere l’assegnazione di spazi in convenzione. Detto questo, ribadisco quanto sempre asserito, è cioè che ho mostrato vivo apprezzamento all’assegnazione degli spazi a un’associazione culturale, in quanto da anni partecipavo alle riunioni promosse dai cittadini di sant’Anna in qualità di assessore e il problema del cosiddetto centro sociale era sentito molto.

Quindi qualsiasi associazione si fosse proposta e non solo “vivere meglio” l’avrei promossa e cercato di integrare nel quartiere così come ho dimostrato. Il fatto di dedicarsi all’integrazione di un’associazione nell’ottica di risolvere un problema annoso non significa legarsi mani e piedi a quell’associazione, significa puntare allo scopo primario di evitare il degrado e attivare la partecipazione attraverso l’integrazione. In merito all’esternazioni della D’Adda dico solo che adotta il solito metodo della vecchia politica dei politicanti, che da quello che ho letto ha trovato riscontro nelle dichiarazioni dei due “abusivi” del “Centro Sociale” quando riportano che il consigliere D’Adda ha sollevato il
polverone per poi promettere aiuti impossibili, e tutto ciò screditando la mia persona e indicandola come “il problema”.

Devo ammettere che E. D’Adda è abilissima e molto scaltra in questi casi, riesce sempre ad attribuire e scaricarsi le responsabilità in modo scientifico, purtroppo io non riesco ad eguagliarla nonostante mi impegni, sommessamente devo riconoscerle il primato. Spero solo che mantenga le promesse che ragionevolmente i due senzatetto le attribuiscono e rispetto ai quali non ho motivo di credere che dicano falsità come non ho motivo di credere che le dica la consigliera. A questo punto mi interrogo
su chi menta dei tre e spero che presto ci dicano cosa stia accadendo.

Riguardo al giornalista invece dico che è viva la mia speranza che egli nell’esercizio del diritto di cronaca e informazione esprimendo anche personali opinioni in merito a notizie e fatti che pubblica ne verifichi la veridicità e la correttezza anche riguardo alle fonti, altrimenti si renderebbe responsabile, come in questo caso, dell’alterazione della realtà e noi tutti ci auguriamo che ciò non avvenga mai, nell’interesse generale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 luglio 2012
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