Schiranna, i lavori del lungolago (lentamente) partono

Posizionate le pietre, gli scavatori sono già fermi perché le attività vere e proprie partono domani. CVosterà 58mila euro e servirà per abbellire il lido prima degli europei di canottaggio a settembre

Le macchine tacciono, non ci sono operai, ma i lavori veri e propri inizieranno martedì. Questa mattina è stato però preparato il cantiere della Schiranna. L’escavatore è pronto, ci sono già le pietre che servono per creare una nuova e più confortevole passeggiata sotto gli alberi.  Servirà anche questo agli europei di canottaggio in settembre. La passeggiata sotto gli alberi dovrà essere pronta per quella data. Costerà 58mila euro.
A vederlo così fermo non si direbbe ma l’assessore Clerici ha assicurato che i lavori sarano veloci. «L’intervento sarà molto serrato – ha detto l’assessore alla tutela ambientale Stefano Clerici – e terminerà entro la fine di agosto, in modo che per gli Europei di Cannottaggio tutto sia pronto e completato. Si tratta di una riqualificazione che porterà il lido della Schiranna a essere più accogliente e vivibile, oltre che sicura».

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Ecco nel dettaglio l’intervento

L’area oggi

L’area oggetto dell’intervento è nella zona costiera pianeggiante in riva al Lago di Varese. Si possono distinguere due zone: un primo tratto (la passeggiata) compreso tra il Centro Canottieri Varese e via Macchi (590 mq) ed un secondo tratto (il piazzale in terra battuta) da via Macchi fino all’ex stabilimento balneare (1100 mq). Il lido di proprietà del demanio è soggetto a periodiche sommersioni ed a forti erosioni provocate dal moto ondoso sollecitato dai venti di tramontana, tanto da aver determinato negli anni l’arretramento della banchina. Tale arretramento ha portato alla luce manufatti cementizi deteriorati ed inutilizzati, come una rampa di discesa al lago ed un pontile. Un duplice filare di platani risulta poco pieno e si deve sottolineare che tutta la zona limitrofa al lago di Varese alla Schiranna, da oltre 15 anni, è fortemente interessata da una malattia del platano (Ceratocystis fimbriata f. platani). Il fondo del viale, attualmente, è in ghiaietto nella parte verso gli edifici dismessi e in terra battuta in prossimità dell’ex stabilimento balneare. La presenza di tre soli punti luce portano spesso a comportamenti pericolosi o poco chiari che sono fonte di apprensione nei residenti. A completamento del quadro fatiscente, la presenza di tubi avanzati da qualche cantiere fognario utilizzati da anni come fioriere ospitanti Nerium oleander (Oleandri) mediterrane.

La riqualificazione

Scopo del progetto della passeggiata a lago è innanzitutto la riqualificazione paesistica. L’ intervento è riconducibile ad un "risanamento conservativo" di un litorale attualmente compromesso.
Nella fase preliminare sono intercorsi contatti con i funzionari del Demanio lacuale per verificare le impostazioni della fase progettuale, in quanto il lotto d’intervento è inserito in una porzione di territorio demaniale. Le indicazioni fornite hanno confermato le scelte progettuali di base, portando a privilegiare opere per le quali sono stati scelti materiali tipici del territorio (calcestre di Saltrio, massi tondi morenici)

Dettaglio lavori
– Opere di pulizia dell’area (euro 4.419) tra cui sono previsti demolizione del vecchio pontile, degli argini cementizi e della rampa inutilizzata a metà viale; abbattimento di cinque alberi esistenti nel piazzale in terra battuta per successiva piantumazione di un filare di platani; l’allontanamento di tubi avanzati da un cantiere fognario utilizzati come fioriere.
– Costruzione di una difesa della sponda in pietrame tondo morenico (euro 4.725)
– Ampliamento di 5/7 m della linea di sponda con sistemazione di un tratto di arenile in erosione (euro 2.725): utile a far ritornare calpestabile il tratto ormai invaso dall’acqua e del tutto simile cromaticamente alla ghiaia presente ora.
– Riqualificazione dell’attuale tratto di passeggiata a lago attraverso la realizzazione di un trottatoio (euro 6.370) e di una nuova pavimentazione per una superficie di mq. 315 (euro 5.827). Nel primo tratto dell’area di riqualificazione si inserirà un percorso di larghezza carrabile di 0,90 cm realizzato con ciottoli granitici policromatici/morenici e posato su letto di calcestruzzo. Si sistemerà l’attuale passeggiata in sterrato mediante la realizzazione di una nuova, compatta, permeabile e naturale pavimentazione in calcestre
– Nel piazzale, a completamento della passeggiata, sarà creato un ampio prato (euro 7.150)
– Realizzazione di pavimentazione carrabile in acciottolato per migliorare il drenaggio dell’acqua proveniente da via Macchi (euro 7.770)
– Il progetto include la messa a dimora di n.13 alberi (Euro 4.740): dieci Platanus x acerifolia resistenti alla Ceratocystis fimbriata e tre Populus nigra var "Italica" a parziale mascheramento degli edifici industriali dismessi.
– Adeguata integrazione dell’illuminazione esistente (euro 2.410) volta alla sicurezza della passeggiata nelle ore notturne, costituita dall’inserimento di due corpi illuminanti identici agli esistenti ogni 10 metri, in modo da garantire in ogni spazio una perfetta luce diffusa.
– Integrazione e sostituzione dell’arredo urbano (euro 3.912): nella nuova area verde saranno installati sei tavoli-panca e lungo la passeggiata sei panchine in colore legno, interamente realizzati in plastica riciclata al 100&.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 luglio 2012
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