Senza applausi

Un accordo per circa un miliardo di euro. A Venegono staranno per stappare bottiglie del migliore spumante e per festeggiare l’intesa raggiunta tra Alenia Aermacchi e il governo di Israele per la fornitura di addestratori e successive manuntezioni.
È una notizia importante e comprendiamo l’euforia di molti, in primis di quanti lavorano in quegli stabilimenti
È un segnale positivo per il "sistema Paese" che riesce ancora a far valere professionalità e credibilità.
Tutto bene quindi? Lo sarebbe se parlassimo di un prodotto civile, di oggetti utili allo sviluppo sociale. In questo caso, invece, si parla di aerei che, per bene che vada, servono ad addestrare alla guerra, altrimenti possono essere essi stessi armati per sparare e bombardare.
Non diciamo obiezioni, ma almeno qualche riflessione sarebbe bene aprirla.
Immaginiamo quali possano essere le critiche a queste nostre perplessità. Sappiamo bene che non ci sono risposte semplici. Sappiamo anche che siamo di fronte ad una crisi devastante.
Resta però necessario, a nostro avviso, riflettere sempre su ciò che succede e su ciò che si fa. Non è questa la sede per entrare nelle specifiche questioni geopolitiche di una delle aree più calde del mondo.
Oggi, per molti, è una buona giornata e siamo contenti per loro. Ci piacerebbe pensare a un mondo diverso e, da inguaribili ottimisti, proviamo almeno ad immaginarlo, anziché unirci a un grande coro di applausi. 
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 luglio 2012
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