“Teatro, rimuovere chi ha portato alle dimissioni dei consiglieri”

La richieste di Sinistra Saronnese sulla situazione che ha portato alle dimissioni di quasi tutto il consiglio di amministrazione. Intervento anche dell’associazione Partecipazione Democratica

Ancora polemica sul teatro saronnese, per la precisione sulla dimissioni dei consiglieri di amministrazione che hanno lasciato da solo il presidente Lionello Cerri. Ad intervenire sulla questione è la Sinistra Saronnese: «Non è normale che quasi tutto un C.d.A. si dimetta, non è possibile non rilevare la grossa, evidente anomalia del fatto: anche noi abbiamo dato e diamo un giudizio positivo sull’operato del C.d.A. in questi due anni di lavoro ma, proprio per questo riteniamo che sia quanto meno necessario capire le cause di tali dimissioni “di massa”».

 

Le dimissioni infatti sarebbero scaturite in seguito all’incarico di direttore organizzativo dato ad Anella Todescihini, già membro del cda che poi si è dimessa. «Che ci fosse la necessità che qualcuno svolgesse il ruolo di direttore organizzativo non è messo in discussione ma lo è la scelta per questa figura professionale e il come è stata operata – proseguono da Sinistra Saronnese -: facciamo presente che in occasione dell’assunzione di un’altra figura professionale (la scelta del nuovo direttore artistico), si è fatta una selezione pubblica, con la presenza di diversi candidati. Qui non è avvenuto così. Tutto sarebbe stato più chiaro, più trasparente. Nella sostanza la questione è questa: vi è stata una nomina di tipo politico nel C.d.A., che si è venuta a trasformare in un contratto di lavoro incompatibile con la stessa carica e quindi con l’obbligo delle dimissioni nel momento della firma del contratto, ma questo è avvenuto solo dopo la protesta di altri membri del C.d.A.

Ciò che teniamo ad evidenziare è il fatto che vi è una  necessaria separazione tra una carica politica ed una carica amministrativa nello stesso Ente, ma qui questo non è avvenuto, anzi è la prima che portato alla seconda. Come si può evitare di pensare, in questo contesto,  ad un evidente un conflitto di interessi? Riteniamo che trasparenza e coerenza etica siano centrali nei percorsi amministrativi. È per questo che condividiamo la posizione di chi si è dimesso dal C.d.A, con la speranza che venga rimossa la causa che ha portato alla loro scelta di dimettersi».

 

Sulla questione interviene anche l’Associazione Culturale Partecipazione Democratica Saronno: «La nomina della Sig.ra Todeschini a direttore organizzativo del Teatro Giuditta Pasta di Saronno ha creato un discreto scompiglio nella già difficile situazione dei rapporti tra le forze di maggioranza. Tuttavia, al di là delle sterili polemiche sui compensi attribuiti alla ex commissaria della Fondazione, il punto è che non è stato ideato e definito alcun progetto che promani dal Teatro cittadino, che ne costruisca un’identità precisa sia con riguardo al territorio sia con riguardo al tessuto culturale sovracomunale. Insomma nessuna idea è stata lanciata affinché possa essere data visibilità al Teatro, né il ricorso a "demiurghi" è risultato produttivo, sino ad ora, in tal senso».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 luglio 2012
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