Tra sacro e Sacromonte ospita “Maria” con Federica Fracassi

Quarto appuntamento, giovedì 19 luglio, con la rassegna estiva di teatro della città di Varese. Aldo Nove firma il testo che l'attrice porta in scena con una delle sue più eleganti interpretazioni

FracassiL’appuntamento è fissato per giovedì 19 luglio alle ore 21 con il quarto appuntamento della rassegna teatrale Tra sacro e Sacromonte, che presenta lo spettacolo Maria, dal testo di Aldo Nove, interpretato da Federica Fracassi. Alla Terrazza del Mosè, presso il Sacro Monte di Varese, continua la preziosa offerta culturale della Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte, che per il terzo anno consecutivo porta grandi nomi del teatro italiano in cima al monte più amato dai varesini. Il testo del "cannibale" di origini varesotte sarà il protagonista della serata, insieme al volto di una delle giovani attrici più raffinate del panorama teatrale italiano. Sul palcoscenico varesino, insomma, la serata sarà dedicata alla figura umile e allo stesso tempo potente di Maria, tematica impreziosita dalla cornice naturale della terrazza che anche quest’anno è riuscita a conquistare il favore del pubblico, che non si lascia mai attendere. Arte e spiritualità si fondono non solo durante il momento dello spettacolo: il Museo Baroffio organizzerà delle visite guidate nelle stesse date degli spettacoli, portando gli spettatori alla scoperta delle sue collezioni d’arte. Per i più piccoli, invece, sono previsti durante tutto il mese alcuni percorsi didattici a metà tra il divertimento e la scoperta. Altre visite guidate alla Via Sacra verranno organizzate in collaborazione con l’Agenzia del Turismo della Provincia di Varese (per i dettagli consultare il sito stagioneteatrosacromonte.it nella sezione info & accoglienza).
Vi ricordiamo che lo spettacolo, gratuito, in caso di mal tempo si terrà all’interno del Santuario di Santa Maria del Monte. Alle ore 20,15 in Piazza Monte Grappa partirà la navetta, anch’essa gratuita, per chi volesse spostarsi più agevolmente verso il Sacro Monte. 

Sullo spettacolo…
Trenta canti, ciascuno di sette quartine di endecasillabi fittamente e variamente rimati: Aldo Nove ha trovato una forma chiusa e una misura che evocano litanie senza tempo, ma paradossalmente, con questa forma e con questa misura, riesce ad articolare un percorso di straordinaria libertà espressiva, come se la sintassi del verso venisse forgiata ex novo a ogni canto e a ogni quartina. Della tradizione medievale mantiene la caratteristica di affrontare temi ardui con il massimo della semplicità: e questo grazie alla figura di Maria, nodo incandescente della cultura e dell’immaginario. Attraverso di lei Nove descrive visioni cosmogoniche, sonda quei pochi barlumi di eterno percepibili da chi eterno non è; dall’altro lato, di Maria esalta soprattutto lo stupore, l’umiltà, le caratteristiche di donna concretamente viva nel suo presente storico, simbolo di tutti i presenti storici e possibili. Il suo destino di incrociare senza volerlo condizione umana e realtà misteriose più grandi di lei, se non un esempio, è una parabola che parla a tutti, laici e credenti. Un testo profondo e semplice interpretato da una raffinata Federica Fracassi premio Ubu e premio Duse 2012. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 luglio 2012
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