Troppi atti vandalici, via le recinzioni a onda nei giardini pubblici

Decisione della Giunta dopo i danneggiamenti in quelle recinzioni che vengono definite “a onda” e che sono state addirittura smantellate da ignoti

I parchi pubblici sono oggetto di numerosi atti vandalici, che comportano un notevole onere di manutenzione per l’Amministrazione Comunale e gravano quindi sulle tasche di tutti i cittadini contribuenti. In particolare le recinzioni in legno del modello “a onda” sono risultate le più colpite degli ultimi anni e in alcune zone sono state addirittura smantellate da ignoti, un pezzo dopo l’altro.

Un esempio ne sono l’area gioco di via Amendola, nel quartiere Matteotti e l’area cani in via Filippo Reina, dove le recinzioni sono state divelte e/o rubate talmente tante volte, che alla fine sono state completamente smantellate.

L’Amministrazione ha dunque deciso di eliminare completamente tali recinzioni nei giardini pubblici delle zone residenziali a basso traffico o lontani dalla strada e in particolare nei parchi di via Einstein, via Toti-Gobetti, via Buraschi, via Piave.

«I pezzi di recinzione ancora in buono stato – spiegano dal Comune – saranno stoccati nel magazzino comunale e riutilizzati per la manutenzione delle recinzioni delle aree cani, finché non si avrà la disponibilità economica di sostituire anche tali recinzioni in legno con altre più idonee e resistenti, in rete metallica».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 luglio 2012
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