Un’Italia zoppa è travolta dalla Spagna pigliatutto

Nulla da fare nella finalissima di Kiev per gli azzurri, prima trafitti da Silva e Alba e poi rimasti in dieci dopo aver esaurito le sostituzioni. Nel finale Torres e Mata dilagano (4-0)

L’Italia viene travolta nella finale europea con un 4-0 d’altri tempi, risultato che mai era stato così pesante nell’ultimo atto della competizione continentale. Una batosta tremenda, inflitta da una Spagna ancora una volta imperiale: i ritmi e la qualità della squadra di Del Bosque non hanno lasciato scampo agli azzurri arrivati alla partita di questa sera in evidente affanno.
E forse sta qui l’errore (il primo e unico?) di Prandelli: rimettere in campo la stessa squadra che ha battuto la Germania giovedì sera nonostante molti titolari fossero a forte rischio infortunio. E così l’Italia ha perso subito Chiellini (foto sotto di S. Raso – dentro Balzaretti, unico che aveva perso il posto per Abate), ha dovuto sostituire Cassano nell’intervallo, chiesto gli straordinari a De Rossi e Marchisio (oggi invisibile) e addirittura perso Thiago Motta dopo un solo minuto dal suo ingresso in campo. L’infortunio dell’oriundo è pesato doppio visto che quando è andato ko (ed era uscito Montolivo, tra i migliori azzurri) Prandelli aveva già esaurito i cambi.
Morale: Italia sotto 2-0 e con un uomo in meno mentre la Spagna poteva ancora muovere le pedine dalla panchina. Due di queste – Torres e Mata – nel finale hanno raddoppiato le reti iniziali di Silva e Jordi Alba che comunque avevano già messo mezzo sigillo alla finale.
Spagna dunque troppo forte, al di là di tutto: la prima rete è arrivata dopo soli 14′ con un perfetto cross di Fabregas (Chiellini a farfalle) per l’incornata dell’accorrente Silva. Gli azzrurri hanno provato a farsi vedere con qualche corner insidioso e i tiri – secchi ma centrali – di Cassano e Montolivo mentre Balotelli si è impegnato ma con pochi risultati. Così, in chiusura di tempo, le Furie Rosse sono passate di nuovo con l’azione ad esse più congeniale: una combinazione velocissima chiusa da un assist in profondità di Xavi per la saetta Alba che in pochi centimetri ha stoppato e fatto secco Buffon in uscita.
Di Natale, subentrato a Cassano, ha avuto subito due palloni per il 2-1 ma prima ha colpito alto di testa e poi, soprattutto, ha divorato uno splendido assist di Montolivo calciando addosso a Casillas in uscita disperata. Nel frattempo il giudice di porta aveva graziato gli azzurri su tocco di mano, involontario ma netto, di Bonucci in area di rigore.
Poco dopo l’erroraccio di Di Natale ecco la svolta definitiva: Montolivo lascia il posto a Motta che al primo contrasto si fa male a un muscolo ed esce in barella. L’Italia, stanca e sfiduciata, non ce la fa più e nel finale viene trafitta altre due volte. Un risultato troppo pesante a suggello di un Europeo a tratti esaltante per gli Azzurri di Prandelli (due anni fa il Mondiale regalò un’amarissima eliminazione ai rigori), concluso però come da pronostico. Con la Spagna a sollevare la terza coppa in cinque anni: due Europei e un Mondiale. Giù il cappello.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 luglio 2012
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