Un nuovo acceleratore per la radioterapia

La Regione ha deciso di stanziare 3,5 milioni di euro per acquistare un acceleratore lineare, una tecnologia avanzata del reparto di radioterapia che irradia i tumori solidi

L'acceleratore in dotazione all'ospedale di BustoUn finanziamento atteso e sperato. La Regione Lombardia ha deciso di stanziare 3,5 milioni di euro per acquistare un acceleratore lineare in dotazione al reparto di radioterapia dell’ospedale di Busto.

Soddisfatto il direttore generale Armando Gozzini che vede approvata la richiesta presentata nei mesi scorsi: “Il macchinario che avevamo era ormai vecchio e non garantiva più le elevate prestazioni che i pazienti del reparto avevano bisogno”.

Nel 2006, il reparto diretto dal dottor Stefano Bracelli era stato dotato di una tecnologia all’avanguardia e di ultima generazione. Un cervello informatico di un gigabyte gestiva una rete di servizi dalla Pet Tac alla Tac multislice alle radiografie, per effettuare e archiviare gli esami. Inoltre, era stato acquistato un acceleratore lineare – modello Cliniac 2100 – per la cura di tumori solidi (seno, prostata, ad esmpio) e di alcuni tipi di tumori superficiali (della pelle). Si trattava di uno dei pochi reparti in Italia a utilizzare questa tecnologia. A distanza di 6 anni, però, il macchinario presentava alcuni problemi, difficoltà che si ripercuotevano sui pazienti in cura.

 L’acceleratore, infatti, ha la possibilità tecnica di irradiare con estrema precisione solo e soltanto l’area interessata dal tumore, senza danneggiare i tessuti sani circostanti (la cosiddetta "terapia conformazionale"). La Regione ha deciso di finanziare con 3,5 milioni ( al posto dei 3,7 richiesti) l’acquisto del nuovo macchinario che verrà presentato ufficialmente dal direttore generale appena arriverà il macchinario.

Tra gli ospedali beneficiati dai fondi regionali, anche il sant’Antonio Abate di Gallarate che riceverà  770.000 euro per l’adeguamento delle norme antincendio del padiglione chirurgico.Il finanziamento complessivo di oltre 30 milioni di euro (30.370.000) è stato attinto dal Fondo di Rotazione dell’edilizia sanitaria 2012, per contribuire a realizzare 13 interventi negli ospedali di Brescia (5 milioni), Desenzano del Garda (1,7 milioni), Lecco (2 milioni), Policlinico di Milano (3,8 milioni), San Carlo di Milano (3,3 milioni), Fatebenefratelli di Milano (1,7 milioni), San Paolo di Milano (1,8 milioni), ICP (2,3 milioni), Melzo (1,2 milioni), Desio (2,3 milioni), Voghera (1 milione), Busto Arsizio (3,5 milioni), Gallarate (770.000 euro). I finanziamenti serviranno a realizzare diversi lavori di completamento, adeguamento strutturale e ammodernamento delle strutture.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 luglio 2012
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