Al palaghiaccio ripartono i lavori, ma solo sulla carta

Non c’è pace per il palaghiaccio di Busto con il primo lotto di lavori già in ritardo sulla tabella di marcia. "I materiali stanno arrivando, inizieremo a giorni"

L’unica differenza tra oggi e i mesi scorsi è il cartello con il quale si avvisa della ripresa dei lavori per la copertura della struttura: nel cantiere del futuro Palaghiaccio di Busto tutto è fermo. I lavori che, stando a quanto dichiarato, sarebbero dovuti riprendere il 10 agosto: “Sarebbero” perchè – ad oggi – attorno alla struttura che dalla fine del 2014 vedrà volteggiare gli innumerevoli pattinatori cittadini non è cambiato nulla. Nessuna gru, nessun operaio, nessun attrezzo, nessun materiale. Insomma, nessun lavoro in corso. Eppure la data di chiusura del cantiere si avvicina sempre più. Il 7 novembre, infatti, la copertura del tetto dovrà garantire agli altri due lotti di lavori di operare indipendentemente dalle condizioni climatiche oltre al fatto di evitare al legno delle travi un nuovo inverno in balia delle intemperie. Dalla Bremar, la società che ha vinto la gara d’appalto, assicurano che tutto è regolare.

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Anche l’assessore provinciale Gianfranco Bottini – che ha la competenza sulla struttura, di proprietà della Provincia – parla con tranquilla prudenza: «Sono stati richiesti gli allacciamenti, nei prossimi giorni verrà consegnato il materiale per la struttura, poi spero comincerà il montaggio». Tra i problemi sollevati a Busto Arsizio c’è anche la questione dell’ambrosia, la pianta infestante che prolifera sui terreni alla periferia Nord della città: «Il problema dell’ambrosia non esiste – dice ancora Bottini – perché non è non si trova all’interno dell’area di cantiere: l’ambrosia cresce infatti in altri terreni circostanti».


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 agosto 2012
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