Anche i Frontaliers vanno ad Anche IO

Le star transfrontaliere saranno protagoniste, sabato 8 settembre alle 18, di una singolare "conversazione pubblica" con Giancarlo Ratti. Ecco le anticipazioni di Paolo Guglielmoni, alias Loris Bernasconi

FrontaliersSarà un’ ”intervista” di quelle che lasciano il segno, per nulla usuale, quella di sabato 8 alle 18 ad Anche Io. A confronto ci sono infatti due realtà radio televisive fuori dal normale, ma amatissime dal pubblico varesino. Giancarlo Ratti, “l’attore Ratti” de “Il ruggito del coniglio” – che alle 21 di quello stesso giorno presenterà ai nostri spettatori  affronterà il caso ticines-varesino dell’anno: quei “Frontaliers” che hanno fatto successo alla tivù svizzera, tanto quanto su you tube e nei cinemaGiancarlo ratti varesini. Sarà un incontro lieve, tra persone dotate di grande ironia e dalla conversazione divertente e gradevole: ma su di un fenomeno che, tra una risata e l’altra, rischia di arrivare dove le diplomazie non sono arrivate. «I nostri sketch sono fatti per far cadere degli steccati – ci spiega uno dei due protagonisti, Paolo Guglielmoni – E la cosa più forte è che Bussenghi, il frontaliere interpretato da Flavio Sala, è diventato un idolo per il Canton Ticino: un frontaliere che diventa simpatico ai ticinesi è un segnale del fatto che abbiamo abbassato le tensioni con del sano divertimento»

Ora la saga del Bussenghi e del Bernasconi ha creato fenomeni di “divismo” nel cantone italiano, con un po’ di sconvoglimento per i due protagonisti: «Flavio ha sempre fatto l’attore, per me invece è stato diverso: mi sono dovuto reinventare una seconda carriera di "personaggio" – spiega Guglielmoni – Quando abbiamo fatto la serata di beneficenza a marzo eravamo davanti a 1100 persone al palazzo dei congressi di Lugano, una delle sale più grandi e prestigiose del Ticino. E davanti a tutte queste persone ho dovuto dire a me stesso: “hai messo in moto la macchina, ora guidala”».

Anche per un fenomeno locale, i numeri messi insieme dai Frontaliers sono notevoli: «Fino ad ora abbiamo accumulato numeri consistenti, per il nostro cantone – sottolinea Guglielmoni – il film per esempio, è stato proiettato in una sorta di cinema all’aperto estivo itinerante, che ha accumulato un numero complessivo di 17mila entrate: che se ci pensate è una cifra enorme su un bacino di 360mila spettatori. Mentre dei dvd dei nostri sketch, venduti in frontiera, ne sono stati venduti 40mila, suddivisi in parti uguali in Svizzera e in Italia».
 
La chiacchierata tra il protagonista del Ruggito del Coniglio e i due ticinesi racconterà nei particolari anche il loro futuro: «Che è sicuramente transfrontaliero: perché riguarda allo stesso modo la vita degli italiani e degli svizzeri. Non ci sono ancora progetti delineati: ma obiettivamente è verso quel futuro che andremo. Perché ci siamo resi conto che noi siamo popolari non solo per i frontalieri “in senso stretto” cioè quelli che vanno a lavorare in Svizzera, ma anche per tutti gli abitanti di frontiera, in entrambe le nazioni… Per ora i Frontaliers sono andati in Svizzera, con la trasmissione nazionale dl primo agosto scorso. Ora arriveremo in Italia».
Vi aspettiamo.

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Quando i Frontaliers sono venuti a Varesenews Tv

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 agosto 2012
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