Bilancio 2012: “Dobbiamo rientrare nel patto di stabilità”

Il sindaco illustra alcuni punti del documento che sarà portato in consiglio comunale: “Per mantenere i servizi dovremo ritoccare alcuni tributi, ma non a chi è in difficoltà”

«Sarà un anno difficile, ma dobbiamo rientrare nel patto di stabilità per tornare ad accedere a mutui e assunzioni». Il sindaco Laura Cavalotti, che ha mantenuto per sè la delega al bilancio, annuncia di aver chiuso il rendiconto di esercizio del 2012 e il programma triennale dei lavori pubblici. Documenti che saranno presentati nel dettaglio nei prossimi giorni alle conferenze dei capigruppo e nel consiglio comunale del 3 settembre.

Ma cosa contiene il bilancio del 2012? Il sindaco precisa che «abbiamo operato sicuramente sulla riduzione delle spese, ma per mantenere i servizi in essere in città siamo costretti a intervenire sui tributi». E così nel mirino dei rialzi vi saranno sia l’Imu, ma sulla prima casa il primo cittadino garantisce che sarà mantenuta l’aliquota minima (con un’attenzione particolare alle aziende), sia l’addizionale Irpef: «Questa la applicheremo proporzionalmente al reddito, con un tetto dei redditi sotto i dieci mila euro». Ritorna invece il contributo di 9mila euro ai missionari tradatesi che operano nelle zone povere del mondo.
«L’obiettivo di questo bilancio – aggiunge la Cavalotti – è quello di rispettare il patto di stabilità nel 2012. A causa del mancato rispetto dello scorso anno, non possiamo accedere a mutui e nuove assunzioni. Ci troviamo le mani legate. Ora dobbiamo soffrire, per rientrare nei parametri che prima non sono stati rispettati. Contiamo poi di approvare i bilanci del 2013 già in primavera, dando così più respiro alla programmazione».

Anche il piano triennale delle opere pubbliche sembra risentire di questa situazione. «Ci sono troppe opere ferme a cui bisogna mettere mano – prosegue il sindaco -: come l’area feste, alcune rotonde, la ciclabile di via Albisetti. Non ci sono soldi ora per terminarle, ma le abbiamo programmate nei prossimi tre anni. Una cosa che poi abbiamo previsto è sicuramente è la volontà di riportare la periferia al centro, tramite un bando di concorso di idee per la progettualità che avrà l’obiettivo di collegare la periferia al centro».
«Inoltre – conclude – ci concentreremo molto sulla manutenzione della strade e del verde. Quest’ultimo era affidato con un canone alla Seprio, ma l’operazione non ha avuto il riscontro sperato. Come dimostra il problema delle fioriere in città: era da gennaio che non era stato dato l’incarico a nessuno».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 agosto 2012
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