Caldo africano? Attenzione agli animali

Decalogo del Ministero della Salute per aiutare gli amici a 4 zampe a sopportare temperature elevate e afa

Caligola e Lucifero assediano il nostro paese e il Ministero della Salute emana il decalogo per il benessere degli amici a 4 zampe. E già. Perchè anche gli animali domestici possono soffrire di colpi di calore, soprattutto se il caldo è associato  a un elevato alto tasso di umidità: «È importante sapere – si legge sul sito del Ministero –  che cani, gatti, piccoli animali d’affezione e uccelli non sudano e la loro termoregolazione avviene mediante un sistema di “raffreddamento ad aria” che consiste nel ventilare con piccoli e frequenti atti respiratori in modo da far passare velocemente l’aria sulle superfici umide del cavo orale e determinare così la dispersione del calore.

Sono più predisposti al colpo di calore/di sole i cuccioli, gli animali anziani, le razze brachicefale (es. bulldog, gatti persiani ecc), gli animali obesi e quelli affetti da malattie cardiocircolatorie e dell’apparato respiratorio».
 
«Bastano però dei semplici ma importanti regole per passare insieme un’estate serena e in salute: 
  1. non lasciate cani, gatti e altri animali in macchina (non è sufficiente lasciare i finestrini un poco aperti e neanche parcheggiare all’ombra perché l’abitacolo si riscalda rapidamente anche perché l’animale con l’iperventilazione emana a sua volta calore)
  2. non lasciate i cani legati in luoghi esposti alla luce solare diretta
  3. assicuratevi che gli animali abbiano sempre a disposizione dell’acqua fresca
  4. evitate di portarli a spasso nelle ore più calde della giornata (fa male anche a voi!)
  5. portare i cani in spiaggia solo se ci sono condizioni favorevoli (es.ventilazione, ombra)»
E se anche questi accorgimenti non dovessero bastare e vi accorgete che il vostro amico a 4 zampre presenta sintomi riconducibili al colpo di calore: «
  1. spostatelo rapidamente dal luogo in cui si è verificata l’ipertermia e portatelo in ambiente fresco e ventilato
  2. iniziate a raffreddare il corpo con acqua di rubinetto, docce o panni bagnati sopra il collo, la testa, le orecchie, le ascelle e la regione inguinale – N.B. evitate ghiaccio o acqua ghiacciata
  3. non fatelo bere a forza
  4. consultate nel più breve tempo possibile un medico veterinario
  5. monitorate per le successive 24 – 48 ore.  È consigliabile, inoltre, non tenere animali in ambienti eccessivamente condizionati e fate attenzione agli sbalzi di temperatura.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 agosto 2012
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