Centro per l’impiego, la Provincia: “Il sindaco faccia la sua parte”

Le valutazioni dell’assessore provinciale sulla situazione di disagio nella sede provvisoria del centro per l’impiego cittadino

Centro per l’impiego di Saronno. L’assessore al lavoro Alessandro Fagioli spiega che la «Provincia è pronta a risolvere la questione, ma il sindaco Porro si assume le sue responsabilità».

La Provincia di Varese è impegnata da molti anni sul fronte delle funzioni e dei compiti in materia di mercato del lavoro con i Centri per l’Impiego. I Centri per l’Impiego Provinciali propongono a persone, aziende e famiglie servizi gratuiti per fare incontrare chi offre e chi cerca lavoro, garantendo le attività amministrative legate al collocamento.

Secondo la normativa vigente i Comuni partecipano agli oneri logistici e finanziari dei Cpi istituiti dalle amministrazioni provinciali.  La Provincia pertanto ne gestisce le attività, le funzioni e i compiti accollandosi gli oneri legati al personale dipendente, alle utenze, alle spese condominiali e a tutto ciò che concerne le spese legate al funzionamento stesso delle sedi, mentre al Comune spetta l’onere di reperimento di sedi adeguate.

Secondo l’Assessore Provinciale a Lavoro e Politiche giovanili Alessandro Fagioli «dallo scorso febbraio la sede di via Pasta di Saronno non è più stata agibile a causa di danni alle attrezzature del Centro per l’Impiego, causati dall’ondata di gelo invernale che ha messo in mostra l’inadeguatezza dello stabile. Abbiamo immediatamente spostato i servizi offerti sulla sede di Tradate in modo da non creare interruzioni sulle attività rivolte ai cittadini. Era compito del Comune di Saronno provvedere a trovare gli spazi adeguati per una nuova sede. Ci sono state mostrate dai rappresentanti del Comune diverse soluzioni, ma non si sono rivelate adatte né per quanto riguarda gli spazi né in termini di qualità. Io stesso sono stato accompagnato dall’Assessore Santo del Comune di Saronno a visionare alcuni spazi in Villa Gianetti, soluzione che era sembrata sufficientemente adeguata per una rimediare temporaneamente al disagio. Successivamente però ci è stata comunicato che non era più possibile adottare quella decisione. Preoccupato che la situazione andasse per le lunghe mi sono premurato di sollecitare il Comune di Saronno con una lettera datata 4 maggio, affinché il Sindaco potesse impegnarsi ad accelerare i tempi per trovare una soluzione. Ribadisco che i servizi, seppur in sede distaccata, sono completamente fruibili. La volontà di ripristinare la sede di Saronno è sempre stata un obiettivo primario. Operativamente, una volta che il Comune avrà effettuato i lavori a proprio carico, ci vorranno i tempi tecnici per allestire gli uffici con tutti gli impianti e le attrezzature necessarie».  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 agosto 2012
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