Cercano il ladro ma trovano il clandestino

Gli agenti del commissariato si presentano in un appartamento dove era stato segnalato un tentativo di furto. Giunti sul posto, al posto del ladro, trovano un tunisino di 30 anni senza permesso: pagava un affitto di 200 euro

Giungono nell’appartamento dove era stato segnalato un presunto furto ma trovano un inquilino clandestino, in nero naturalmente. Gli agenti del Commissariato di Busto Arsizio del ladro non hanno trovato traccia ma in compenso è scattata la denuncia per uno dei sette comproprietari dell’appartamento per il reato di “locazione a titolo oneroso di un immobile ad uno straniero privo del permesso di soggiorno”, mentre il clandestino è stato nuovamente espulso dall’Italia dopo essere stato a sua volta deferito per l’inosservanza dei precedenti provvedimenti di allontanamento dal territorio.

La mattina dello scorso mercoledì 8 agosto è arrivata alla Centrale Operativa del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio la richiesta di intervento per un furto in abitazione in corso, con il ladro ancora all’interno dell’appartamento. Arrivata sul posto con la rapidità necessaria per cogliere il malfattore con le mani nel sacco, una Volante ha prima preso contatti con chi aveva allertato il 112, due proprietari dell’unità abitativa, e subito dopo ha constatato che all’interno dell’appartamento – in evidente stato di abbandono, sporco e senza alcun segno di effrazione a porte e finestre – vi era un sedicente Tunisino di 30 anni, sprovvisto di permesso di soggiorno e di documenti identificativi, che dai successivi accertamenti sarebbe risultato un clandestino più volte espulso dall’Italia.

Questi, interpellato sui motivi della sua presenza in quel luogo, mostrava tranquillamente di essere in possesso delle chiavi, indicava ai poliziotti i suoi effetti personali e riferiva di occupare l’appartamento dal 1° del mese avendo stipulato un “regolare”, benché soltanto verbale, contratto di locazione con il proprietario, con il quale aveva concordato un canone mensile di 200 Euro. Ulteriori accertamenti permettevano di stabilire che l’accordo era stato concluso con il nipote di uno dei sette comproprietari dell’appartamento, tutti inconsapevoli di avere un “inquilino”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 agosto 2012
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