Città Metropolitana, Farioli tentato dall’asse con Malpensa

Continua la discussione con i colleghi da parte del sindaco di Busto per creare un blocco che da Basso Varesotto vuole diventare Alto Milanese: "Con l'aeroporto e il supertribunale peseremo di più"

Bisogna fare in fretta, il tempo stringe e Busto Arsizio vuole determinare il proprio futuro: città metropolitana o nuova grande provincia Varese-Como con quest’ultima a fare da capoluogo? Il sindaco Farioli, ancora nel suo ufficio mentre quasi tutto Palazzo Gilardoni è chiuso per ferie, ha deciso di scrivere una lettera al presidente del C.a.l. Guido Podestà, al presidente del Consiglio Regionale Fabrizio Cecchetti e al presidente della Regione Roberto Formigoni per annunciare che Busto Arsizio intende inserirsi nella procedura per la definizione dei nuovi confini delle province in seguito all’abolizione di quella di Varese. 

«Nella lettera ho specificato che la discussione con alcuni colleghi dell’area intorno a Busto è già partita e che siamo consapevoli del fatto che i tempi sono stretti – spiega Farioli – entro i primi giorni di ottobre la conferenza delle autonomie locali dovrà riunirsi per presentare la proposta di riordino da presentare al governo». Nella sua lettera il primo cittadino invita gli enti superiori «a prendere in considerazione gli atti deliberativi che il consiglio comunale di Busto Arsizio e quelli dei centri limitrofi, voteranno nel mese di settembre e , possibilmente, prevedere audizioni dei sindaci che eventualmente faranno uguale richiesta».

L’indirizzo che sembra emergere dal recente asse, ad esempio, con il sindaco di Lonate Pozzolo Piergiulio Gelosa sembra voler disegnare un futuro dell’area che va da Malpensa alla Valle Olona all’interno della città metropolitana di Milano, il nuovo organo che andrà a sostituire l’attuale Provincia. L’idea è quella di creare un nuovo polo di interesse attorno a Busto e a Malpensa che possa pesare nelle scelte che il nuovo ente dovrà prendere. La presenza dell’aeroporto di Malpensa  e la vicinanza a centri densamente abitati come Busto Arsizio e Legnano, unitamente al nascente nuovo polo giudiziario che unirà ancor di più Busto Arsizio all’Altomilanese. Non sembra, invece, fattibile la nascita di una nuova provincia dell’Altomilanese come, invece, auspicato da Legnano e Castano Primo in quanto il decreto sulla spending review non prevede la nascita di nuove province. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 agosto 2012
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