Corso Matteotti, ogni due palazzi nuovi uno è fatiscente

Una delle vie più belle antiche della città soffre dell'incuria da parte di propietari di vecchi immobili che lasciano nell'abbandono più totale gli edifici. Anche la vendita di negozi e appartamenti nuovi ne risente

 Non è la prima volta che in corso Matteotti, una delle vie più antiche di Busto e cuore pulsante del quartiere San Michele, crolli una delle palazzine abbandonate che abbondano ancora tra i nuovi edifici signorili che nel tempo sono sorti. Una situazione che si protrae da molti anni e della quale ci siamo occupati anche in passato, giusto due anni fa in occasione del crollo del tetto di un’altra casa abbandonata.

Ogni due nuovi condomini c’è un caseggiato in condizioni pessime, con le erbacce e le piante cheabbondano e invadono ogni cosa, muri pericolanti, intonaci staccati e tetti marci. A questo problema l’amministrazione ha cercato di dare qualche risposta anche se non ha ottenuto molti risultati. A spiegare quanto fatto è il sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli: «Abbiamo provato ma lo strumento urbanistico vigente non ci permette di fare nulla perchè sono in mano ai privati – spiega il primo cittadino riferendosi all’attuale Prg – quando entrerà in vigore il nuovo Pgt ci saranno agevolazioni per il recupero dei vecchi edifici. Alcuni piani integrati d’intervento che abbiamo provato a portare avanti non sono andati a buon fine e per il momento ci resta l’ordinanza sulla sicurezza».

L’ordinanza comunale, però, dice che le facciate e tutte le parti prospicenti la strada devono essere messe al sicuro e, infatti, gli edifici sono contornati, sul lato di corso Matteotti, da transenne che mantengono a distanza i passanti da possibili cadute di calcinacci o altro. Sul retro, invece, gli stessi edifici sono in condizioni di abbandono totale e i crolli si susseguono. L’unico edificio messo davvero in sicurezza è il conventino, di proprietà comunale e oggetto di intervento da parte di Agesp. Per due volte è andata bene ma prima o poi potrebbe scapparci la tragedia in quanto queste abitazioni vengono occupate, soprattutto nelle ore notturne e d’inverno, da senza tetto in cerca di un riparo. Il problema delle case fatiscenti e dell’incuria, infine, si riflette anche sugli appartamenti nuovi che si fa fatica a vendere, stesso discorso per i negozi. La vista sui ruderi non attira molti compratori e i cartelli vendesi e affittasi abbondano. Un vero peccato per una delle vie più belle di Busto Arsizio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 agosto 2012
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