Crescono licenziamenti e cassa integrazione

Secondo i dati Inps rielaborati dalla Cgil regionale nei primi 7 mesi dell'anno in Lombardia sono state autorizzate 143 milioni di ore, +6% rispetto allo stesso periodo del 2011. Licenziamenti a quota 37 mila (+25)%

Se per il presidente del Consiglio Mario Monti si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel della crisi, per la Cgil regionale quella luce si è già spenta. Secondo i dati Inps, rielaborati dal dipartimento politiche contrattuali della Cgil Lombardia, nei primi sette mesi del 2012 è cresciuta la cassa integrazione complessiva (+6%) per un totale di 143 milioni di ore, una significativa crescita della cassa ordinaria del 56,17% (59 milioni di ore) e della cassa in deroga del 21,50% (38 milioni di ore); diminuisce sensibilmente la cassa straordinaria del 31,21% (45 milioni di ore). Un dato, quest’ultimo, determinato dalle maggiori difficoltà ad attivare quest’ammortizzatore rispetto alla Cig ordinaria.
Aumentano anche i licenziamenti che a luglio raggiungono quota 37 mila (+ 25% rispetto allo stesso periodo del 2011). I dati confermano, dunque, che nella regione col più alto numero di imprese manifatturiere, siamo ancora dentro una crisi che continua a far sentire le conseguenze sul sistema produttivo e occupazionale. Una fotografia coerente con le trasformazioni, le riorganizzazioni e le ristrutturazioni delle aziende e con le specializzazioni produttive e il tessuto sociale dei singoli territori. Ci sono stime che indicano una perdita, in questi 3 anni, di circa il 25% del tessuto produttivo. I settori più colpiti sono il metalmeccanico, il tessile, il chimico-plastico, il commercio e l’edilizia.
«I numeri dell’economia reale – commenta Giacinto Botti della segreteria regionale della Cgil – confermano, purtroppo, che l’ottimismo espresso dal Presidente del Consiglio e dal Ministro sulla ormai prossima fuoriuscita dalla crisi, si limita ad essere solo un auspicio, una speranza purtroppo priva di fondamento, e inducono a pensare che ci vorrebbe una maggiore serietà nell’affrontare la gravità della situazione interna e internazionale».
La provincia di Varese fa segnare la più alta percentuale (7,3%) di utilizzo di cassa integrazione (22 milioni di ore) per numero di lavoratori dipendenti (282 mila).
Secondo i dati riportati dal portale “Osserva” della Camera di Commercio la disoccupazione nel 2011 nella nostra provincia si è attestata intorno al 7%, superando la media regionale che si attesta al 5,8%. «La globalizzazione – spiega Mauro Temperelli, segretario generale della Camera di Commercio di Varese – investe tutto e quindi anche l’occupazione. La situazione che più ci preoccupa è la disoccupazione giovanile e dei lavoratori tra i 40 e i 50 anni che vengono espulsi dal mercato del lavoro e difficilmente ricollocabili».
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 agosto 2012
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