Crosta: “Seprio, a cosa serve una nuova revisione?”

Il consigliere comunale della Lega Nord, ex presidente della società di servizi, fa il punto della situazione ponendo alcune domande all’amministrazione comunale

Credo sia a tutti noto che ero presidente di Seprio Patrimonio Servizi tempo fa, mi dimisi in vista della tornata elettorale. Conosco quindi la società e da molto vicino.

 

Ho appreso in questi giorni che l’attuale maggioranza avrebbe dato il via alla riorganizzazione della società facendo rientrare in Comune molti dei servizi gestiti dalla Seprio, quasi come fosse l’inizio della fine. Non è accettabile. I servizi vengono restituiti su precisa richiesta di Seprio, quale progetto! Sono mesi che la società ha proposto al comune di riappropriarsi di quei servizi per i quali non veniva correttamente retribuita e che oggi non vedono più l’appoggio normativo, persino il Ministero, nella relazione ben nota, ha evidenziato l’esigenza che il comune accogliesse le proposte di Sps.

 

Vogliamo dire che questo sia il progetto? Non ho visto ad oggi alcun provvedimento vero in carico o a favore di Seprio, tranne una nuova revisione contabile. Ma mi chiedo: stanno facendo la revisione della revisione del Ministero? Stanno spendendo soldo pubblico per tentare la seconda volta? (riprova che sarai più fortunato?). L’ispettorato di finanza pubblica è stato in azienda tre lunghi mesi… ora ci risiamo? Forse perché non piace quanto vi sia contenuto?

 

Ho più volte sentito parlare di collaborazione prestata e non ricevuta. La collaborazione non si dimostra certamente così. Avrebbero dovuto sedersi intorno al tavolo con il management di Seprio e condividere il problema realmente, non a colpi di conferenze pubbliche (peraltro tutti ci ricordiamo come è andata)… Ho già detto più volte che la società non sta facendo altro che tutelare se stessa, se poi non piace è un’altra storia.

 

Ora apprendo la volontà di revocare l’amministratore e di cercare il modo per licenziare anche il direttore… vorrà dire che chi arriverà si prenderà le responsabilità di fare o non fare o di interrompere… l’augurio è che abbiano trasferito al nuovo organo amministrativo, prima di affidargli l’incarico, la realtà delle cose. Se così non fosse faccio a lui (od a loro) i miei auguri di buon lavoro…

 

Farò immediatamente un accesso agli atti in azienda per chiedere che mi venga consegnata la documentazione relativa alle presunte motivazioni per le quali l’amministrazione ritiene che non siano accettabili le richieste di Seprio. Chiederò inoltre le modalità di assegnazione della nuova revisione, riservandomi di segnalare l’assurdità di tale provvedimento, se non altro perché già compiuto dalla massima carica ragionieristica dello Stato.

 

Perlatro, nella mia carriera professionale, non mi è mai capitato di vedere convocata un’udienza d’urgenza presso il tribunale di Varese 13 giorni dopo il deposito dell’atto… ma questa volta la convocazione non l’ha fatta Seprio, ma il giudice delegato. Mi auguro che il sindaco non vada a raccontare anche al giudice che le chiavi di Villa Truffini e di Frera non si trovano… non credo che troverà l’ironico sorriso che ha trovato a Tradate. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 agosto 2012
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