Docente precario, a 64 anni attende ancora il ruolo

Paolo non è ancora riuscito a entrare in ruolo. La nuova ondata di stabilizzazioni potrebbe premiarlo. Ma lui è scettico e preoccupato per i 4 anni di lavoro che ancora gli mancano

Il Ministro Profumo ha annunciato oltre 21.000 stabilizzazioni di docenti precari, di cui 3000 in Lombardia. Paolo, però, ancora non sa se riuscirà a ottenere la cattedra che insegue da una vita. Professore di materie giuridiche ed  economiche ha compiuto 64 anni senza mai entrare in  ruolo. Complici anche scelte errate del passato, ha cambiato 22 città e 35 scuole. A giugno ha concluso il suo ultimo contratto, al serale dell’Ipc Verri di Busto: « Mi hanno detto di questa possibilità ma ancora non so se riuscirò a ottenere il contratto – spiega Paolo – la mia è una cattedra spesso sopranumeraria e non è scontato che ci siano posti disponibili. Io, ormai, sono il primo in graduatoria e un contratto annuale sono certo che arriverà… ma non oso sperare di più».

Sessantaquattro anni gliene mancano, però, altri 4 per raggiungere una pensione "dignitosa": «I sindacati hanno fatto il calcolo dei miei contributi e mi hanno detto che dovrò lavorare altri 4 anni. Purtroppo, non sempre ho avuto impieghi annuali: spesso mi chiamavano a dicembre o non completavo l’anno, così non ho abbastanza contributi. La cosa mi pesa perchè ormai sono stanco: avere la prospettiva di altri 4 anni da solo, con gli acciacchi che aumentano, mi preoccupa un po’. Inoltre i giovani sono sempre più lontanti: tra società e scuola non c’è più dialogo, uno non sa chi sia e cosa faccia l’altro e questa convivenza sta diventando pesante. Inoltre i tagli mettono in difficoltà il corpo docente. E questo è pericoloso perchè c’è un’eta in cui la formazione è necessaria ed è quella tra i 14 e i 18 anni. In questo periopdo, la mente è più disposta ad apprendere ad accrescere le proprie capacità. Poi l’età irrigidisce un po’ i meccanismi e si diventa più schematici».

Paolo, per ora, si ricarica in vista del nuovo anno scolastico: « Dopo Ferragosto tornerò a Varese ad occuparmi di scuola e graduatorie. Devo rimanere in questa città almeno altri due anni per mantenere la posizione in graduatoria. Non sono preoccupato, un posto lo troverò».
Magari sarà proprio quello fisso che ha inseguito per una vita intera

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 agosto 2012
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