Dodo Rusconi torna in panchina:”Voglio continuare a sentirmi giovane”

Una società sportiva che si rinnova e un protagonista importante della pallacanestro varesina che si rimette in gioco nel settore giovanile

Una società sportiva che si rinnova e un protagonista importante della pallacanestro varesina che si rimette in gioco nel settore giovanile: «ma la verità è che ho due obiettivi: continuare a sentirmi giovane e rivedere in campo il basket di una volta».
Dodo Rusconi torna in panchina a partire da settembre con due squadre del settore giovanile di Albizzate, e porta con se lo stile e l’orgoglio del grande basket di Varese.

Nell’ottobre del 2003 l’ultimo addio alla panchina varesina dell’allora Metis, poi più niente ad alti livelli. Oggi invece Rusconi torna a bordo campo nel settore giovanile. Cosa l’ha spinta?
«Io ho fatto poco nel settore giovanile però è lì che ho ricevuto le soddisfazioni maggiori; è il luogo in cui si vedono i ragazzi diventare giocatori, imparare a giocare e a crescere. Con questa società esiste già una collaborazione da un paio d’anni. Avevo delle conoscenze e mi sono reso disponibile per dare una mano ma adesso prenderò ufficialmente la guida settore giovanile e mi piacerebbe insegnare qualcosa di nuovo, un modo di giocare a pallacanestro che guarda avanti ma prende molto dai principi del passato».

Un approccio diverso?
«Voglio ovviare a tutte le carenze che ho visto negli anni nelle serie maggiori, dove esistono sempre più individualità nel gioco e sempre meno agonismo. Ricordo con tanto affetto i mille successi raggiunti nella mia carriera ma l’esperienza alla quale sono più legato è quella di aver partecipato a un grande gruppo di giocatori: alla sua formazione e al piacere che c’era nello star bene insieme. È da questa esperienza, dove non esistevano gli "io" ma soltanto il "noi", ho imparato il valore di una squadra e l’mportanza di partecipare ad una conquista».

Si può leggere una critica al basket di oggi nelle sue parole?
«No, non c’è una critica ma la presa d’atto, secondo me, che oggi esiste un approccio diverso. Credo che molto sia cambiato con l’arrivo del professionismo nelle società ed in particolare negli anni ’90 quando le società hanno perso la proprietà dei giocatori. Si è perso in qualche modo una parte della continuità della squadra, la bellezza della sua crescita che è fatta di competenze, capacità ma anche rapporti umani. Una volta finito il campionato si cominciava da subito a lavorare tutti insieme sui fondamentali, adesso l’ultimo fischio è un po’ come il liberi tutti e l’allenamento estivo è affidato alla libera iniziativa».

Cosa ricorda con maggior orgoglio di quando in campo a vincere le partite c’era lei?
«Ci sono tantissimi episodi ma ricordo in particolare un anno: il 1973 quando con la Ignis vincemmo il campionato italiano, l’Eurolega, la coppa Intercontinentale e la coppa Italia. È stato un anno fantastico ed eravamo una squadra invincibile».

Segue il campionato italiano?
«La Serie A mi appassiona meno di un tempo. In parte, come dicevo prima, per come è cambiato il basket. Poi credo che ci siano molte consuetudini che limitano la genuinità delle partite. Quando giocavamo noi e si perdeva ricordo che ci si arrabbiava molto e si lasciava il campo con malumore. Era un gioco più sentito, più genuino. Oggi trovo poco dello spirito di allora. Poi, certo esistono ancora tornei dove si vede del buon basket. È un esmepio insignificante, ma poco tempo fa sono andato per caso a vedere una partita in Svizzera: non lo avrei mai creduto ma mi sono davvero divertito. Certo, il livello era piuttosto scarso però ho visto in campo giocatori con la voglia di lottare. C’era uno spirito che mi è piaciuto e che spero di riportare in campo anche ad Albizzate».

A partire da settembre cambia il consiglio direttivo dell’associazione pallacanestro Albizzate e i responsabili hanno deciso di imprimere una svolta al basket albizzatese con l’obiettivo di portare nuova linfa e freschezza. Oltre all’arrivo ufficiale di Dodo Rusconi nascerà una nuova formazione tutta in rosa con la collaborazione dell’atleta albizzatese Arianna Caniati, giovane promessa del basket femminile, che nell’ultima stagione ha militato nel campionato serie A2. Ci sarà poi l’Easy Basket con la categoria Pulcini (anni 2006-2007) e le categorie Scoiattoli (anni 2004-2005), Aquilotti (anni 2002-2003) ed Esordienti (anni 2001-2002).
Infine, la terza grande novità per la prossima stagione riguarda la Prima Squadra, che a settembre si lancerà nel Campionato di Promozione. In parallelo, sarò confermata la partecipazione anche al Campionato UISP, così da permettere a tutti i numerosi atleti che fanno parte della società di avere uno spazio di gioco. Nei prossimi giorni sono stati organizzati diversi Open day, presso la tensostruttura di Via Vittorio Veneto, per permettere a chiunque lo desideri di avvicinarsi alla realtà sportiva albizzatese.

Sabato 1 settembre alle 15 ci sarà il primo incontro per i Pulcini
Sabato 1 settembre alle 16.30 ci sarà il primo incontro per Scoiattoli, Aquilotti ed Esordienti
Lunedì 3 settembre alle 18 ci sarà il primo incontro con coach Dodo Rusconi
Sabato 8 settembre alle 16 ci sarà il primo incontro della squadra femminile

La nuova società:
Presidente: Umberto Restelli
Vice presidente e Dirigente Responsabile: Antonio Bianchi
Consiglieri: Tiziana Agrati, Massimo Brusati, Davide Bortignon, Luca Fanin, Cosimo Maggio, Mauro Pasqual, Roberto Ghiringhelli
Francesca Restelli.
Consigliere Onorario: Franco Magnoni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 agosto 2012
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