“E adesso tassateci anche l’aria”

Sui social si scatena l'ira degli amanti della bibita alla proposta di tassare Coca Cola e affini. Ma a far irritare non è solo una questione di "gusti": urta l'idea di nuove tasse anche su prodotti così diffusi come le bevande gassate

 La battuta più classica è "tra poco tasseranno l’aria che rispiriamo o la carta igienica".
Ricorda, fatte le debite proporzioni, le più antiche "rivolte del pane" la reazione che si è scatenata sui social network all’idea del ministero della Salute di tassare le bibite analcoliche, gassate e zuccherate. Facebook e twitter raccolgono le ire, ma anche l’approvazione, degli utenti che sul tema sono particolarmente sensibili. Urta non poter più bere la Coca Cola o la Sprite o il fatto che il governo voglia introdurre una nuova tassa? Un po’ tutte e due. " A me sembrano una massa di sbandati -scrive Carmine sulla pagina Fb di Varesenews. Perché allora non tassare anche gli hamburger e le patatine fritte e chiudere i McDonald? Certo questi prodotti non fanno bene alla salute".
L’altra osservazione diffusa un po’ ovunque è che se questo è una scelta "etica" dovrebbe essere accompagnata da un altro provvedimento, utile davvero alla gente, ovvero la detassazione dei cibi che fanno bene, frutta e verdura in primis.
Scrive Simona: "Sicuramente le bibite fanno male, le hanno tolte anche dalla mia mensa aziendale per la nostra salute, il punto è un altro: loro non le tassano per far del bene a noi, ma per il bene delle loro tasche, e’solo un altro modo per rubarci soldi, se tenessero davvero alla nostra salute, ci sono innumerevoli altri modi per convincere le persone a non comprarle".
Poi c’è la schiera, non esigua a dire il vero, dei favorevoli: Ele dice "Io penso che potrebbe essere una buona idea perché secondo recenti indagini-studi le bevande di questo tipo sono piene di ASPARTAME che è risultato essere dannosissimo per la salute, a cominciare da tutte le schifezze cosidette "light" che sono una presa in giro".
Il tema è "caldo" e sentito: in poche ore sulle nostre pagine Facebook sono arrivati oltre 80 commenti. E Twitter? La satira la fa da padrone ma c’è anche chi chiede la tassazione degli alcolici e dei gratta e vinci. Come andrà a finire? Presto per dirlo, ma probabile che non se ne faccia nulla. I "golosi" potrebbero scamparla e gli altri? I salutisti possono stare tranquilli e andare avanti a bere acqua naturale.
Per dire la vostra potete rispondere anche al nostro sondaggio: tassare le bibite ci fa stare meglio?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 agosto 2012
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