Fabrizio Macchi: “Sono sereno, le mie bici sono già a Londra”

L'atleta azzurro convocato per le Paralimpiadi 2012 sarebbe tra i tesserati citati nelle carte dell'inchiesta della procura di Padova su doping e il dottor Michele Ferrari: "L'ho visto una decina di volte per la tesi della figlia"

Fabrizio Macchi è sereno, per quanto si possa essere rilassati quando si ha la sensazione di essere tirati in ballo in una cosa più grande di sè. Il ciclista è in partenza per le Paralimpiadi di Londra, ma in queste ultime ore è stato citato più volte in articoli di stampa che lo collegano insieme ad altri 70 atleti al medico Michele Ferrari, inibito dal Coni per varie storie di doping. Ad avvicinare il ciclista varesino al dottor Ferrari sarebbero le carte dell’inchiesta della magistratura di Padova, anticipate da Panorama e dalla Gazzetta dello Sport. Macchi ha spiegato che i suoi unici contatti con Ferrari sono riconducibili al periodo 2008/2010, quando l’atleta aiutò la figlia del medico impegnata nella tesi di laurea in scienze motorie, tesi che come tema aveva proprio l’avventura sportiva di Fabrizio Macchi: «Fu Ferrari a contattarmi. Il lavoro per la tesi è durato circa un anno e mezzo, tra il 2008 e il 2010. Abbiamo fatto un test all’istituto di Ferrara, in presenza di altri medici, e stilato un programma, visto che venivano esaminati tutti i miei valori – ha spiegato Macchi – . Ogni volta, con la figlia Sara, c’era anche lui. Ci saremmo visti una decina di volte. Ovvio che abbia parlato con loro anche al telefono e via email, ma non sono indagato. E se perdo l’olimpiade denuncio tutti». La possibilità di non partire per Londra è stata ventilata dal quotidiano sportivo: il Coni potrebbe secondo la Gazzetta stoppare Macchi e non farlo partire per la rassegna paralimpica. Il ciclista per il momento non è stato chiamato da nessuno: «Per ora non mi hanno contattato, ma con tutto quello che è stato scritto di certo il Coni mi chiederà di spiegare – commenta Macchi, classe ’70, impegnato alle Paralimpiadi nelle specialità km da fermo pista, crono, strada, team sprint e inseguimento-. Io sono sereno e aspetto di partire per Londra: intanto ho spedito le mie biciclette. Sono sereno, la gente si inventa un sacco di cose».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 agosto 2012
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