Farioli presenta la “rivoluzione di Ferragosto”

Tagli agli assessorati (da 7 a 4), un'unica Agesp senza gas, acqua, piscine, farmacie; consiglieri delegati che portino proposte sul dopo provincia, supertribunale, palaghiaccio e campus scolastico

A meno di 24 ore da Ferragosto ecco che arriva il documento elaborato dal sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli, dopo una lunga riflessione e un altrettanto lungo confronto con le forze poliriche che lo sostengono, per il rilancio dell’azione amministrativa a partire da settembre. All’interno delle sei pagine il primo cittadino ha toccato tutti i temi che, un po’ alla volta, sono emersi sulle pagine di Varesenews e sugli altri quotidiani locali e che hanno scandito l’estate politica bustocca. Ora Farioli si attende risposte dalla sua maggioranza ma anche dalle minoranze che, se la decisione verrà condivisa, potrebbero essere chiamati a ruoli di responsabilità. 

Il documento tocca il riordino delle società partecipate, con una cura dimagrante sia nelle competenze che nei consigli d’amministrazione, la riduzione del numero di assessori (anche se ancora una volta non fa nomi), l’introduzione delle deleghe per obiettivi ai consiglieri comunali, il riordino drigenziale e il riassetto degli uffici con il rafforzamento di alcuni settori.

SPENDING REVIEW –
Secondo Farioli sempre più «si rischia di avere effetto recessivo ed assai penalizzante per il sistema delle autonomie locali in seguito alle pesanti manovre del 2011 e del 2012. E’ per questo che, proprio traendo spunto dalla relazione previsionale e programmatica votata dal consiglio, occorre sin dalla ripresa delle attività istituzionali di settembre dare un ulteriore segnale di cambio di velocità e di consapevole responsabilizzazione tramite un’agenda di priorità». Per Farioli sarà molto importante il lavoro – gratuito – che potrà portare a termine il professor Forte, chiamato ad effettuare un’attenta spending review amministrativa partendo dalla «ridefinizione dei centri di spesa, al fine di eliminare eventuali doppioni, inefficienze che siano sfuggite alla rigorosa analisi dei tagli realizzando un percorso virtuoso che sappia non solo guardare al taglio di capitoli o al loro ridimensionamento, ma anche al suo efficiente riposizionamento in termini di competitività e servizi».

PREALPI GAS – Subito dopo il sindaco affronta il nodo delle partecipate in quanto entro e non oltre il 31 dicembre 2012, va resa operativa Prealpi Gas: «Ciò è assolutamente prioritario ed essenziale, stante l’ormai definita marcia di avvicinamento al sistema di gare ai sensi della legge Letta e che, con tutta probabilità, vedrà il nostro comune capofila dell’ambito territoriale di riferimento – spiega Farioli – Tale operatività non può prescindere, proprio per il ruolo di capofila del comune di Busto, da un’uscita del comune dall’azionariato societario, dall’urgentissima assunzione in carico a Prealpi Gas delle figure professionali oggi operanti alle dipendenze di Agesp e Amsc e dalle ricerche di partnership e collaborazione in vista dell’espletamento della gara medesima»

IL DESTINO DI AGESP –
Proprio in seguito a questo primo scorporo del settore gas «va predisposta una radicale riorganizzazione di Agesp servizi, liberandola da attività, servizi impropri, oneri e passività, onde garantirne l’effettiva ed efficace azione “in house” che quindi si concluda (entro i primi mesi del 2013, quando non entro il 2012) con una ridefinizione puntuale dei suoi ambiti d’azione». Secondo il primo cittadino essa quindi dovrà sempre più incardinarsi come efficace braccio operativo dell’Amministrazione, con ridefinizione anche delle filiere di comando e delle responsabilità gestionali. L’obiettivo è quello di «arrivare ad un consiglio di amministrazione snello (da uno a tre elementi che siano interni al consiglio comunale) per una sola società e comunque costituita da residuo mondo delle partecipazioni Agesp che accompagni i diversi ambiti e servizi alla loro ottimizzazione e al confronto con il mercato». Farioli, infatti, ricorda che il settore idrico e fognatura dovranno necessariamente seguire le sorti dell’ambito territoriale ottimale, il settore gas inserirsi efficacemente nell’ambito di gara, gli impianti sportivi, le farmacie, l’igiene urbana ed altri servizi essere riposizionati il più efficientemente possibile nelle offerte di mercato.

DIPENDENTI – Per quanto riguarda il personale del Comune secondo il sindaco «occorre accentuare strategicamente l’indirizzo delle possibili assunzioni in turn over e/o mobilità, indirizzando gli sforzi e le risorse verso alcuni settori strategici come polizia locale, tributi e controllo di gestione, urbanistica ed edilizia privata, servizi anagrafici e demografici.

FAMIGLIE E IMPRESE –
Il borgomastro affronta anche il tema del ruolo del comune nel rilancio di una politica economica di sviluppo e definisce «non più procrastinabile l’attivazione formale del “patto per lo sviluppo del territorio Enrico Dell’Acqua” che entro il primo semestre 2013 andrà formalizzato con le collaborazioni tese alla realizzazione delle innovazioni che attraverso Commissione europea e Regione Lombardia con particolare attenzione agli appalti pre-commerciali, appalti innovativi, moneta complementare (per la gioia del Movimento 5 Stelle, ndr). Per rendere ancor più efficace e significativa l’azione nei confronti della famiglia, del suo indispensabile e insostituibile ruolo nella società e di attenzione al mondo delle imprese, va presentato, entro e non oltre il 2013, un organico intervento di semplificazione e sburocratizzazione, anche attraverso l’informatizzazione, l’agenda digitale, il progetto Icaro, la banda larga e la carta regionale dei servizi, e l’elaborazione di politiche interdisciplinari.

TAGLIO ASSESSORI –
La cura dimagrante prevista da Farioli tocca anche l’esecutivo: « Su questo punto occorre innanzitutto diminuire le occasioni di conflittualità, duplicazione o sovrapposizione di responsabilità, imparare ad agire sempre più trasparentemente per obiettivi. Non servono tanto solisti, per quanto abili ed intelligenti, ma persone appassionate al bene comune che lo ricercano incessantemente nel luogo collegiale della giunta. Per questo mi permetto di proporre una struttura organizzativa dell’ente che valorizzi questa visione d’obiettivo e di omogeneità di campo, e che preveda, almeno fino all’avvenuta riorganizzazione delle società partecipate, in house e non, una significativa diminuzione del numero degli assessori (ne rimarranno 4/5 massimo) e una modalità di lavoro che sugli obiettivi dichiarati, almeno mensilmente, verifichi percorsi intrapresi, risultati ottenuti e difficoltà incontrate, e settimanalmente, preveda un report sulle attività svolte».

DELEGHE AI CONSIGLIERI
– Per quanto riguarda il consiglio, infine, il sinaco vuole affidarsi maggiormente alle esperienze professionali dei singoli consiglieri valorizzandone le passioni, le competenze e le volontà di intelligente protagonismo politico e sociale: «Propongo a far data da settembre l’istituzione di specifiche figure di consiglieri delegati. Non si tratta, né potrebbe esserlo, di sottosegretari o vice assessori, ma di consiglieri che vengono chiamati su un obiettivo specifico, in un tempo prefissato, a studiare e approfondire tematiche connesse all’obiettivo stesso. Se vogliamo partecipare attivamente alle scelte di Regione Lombardia e del Consiglio dei Ministri in merito alla città metropolitana e agli accorpamenti delle province; è certo che entro dicembre dovremo, a causa delle difficoltà economico-finanziarie degli enti e di quanto convenuto con l’Amministrazione provinciale formulare una chiara proposta sull’utilizzo del campus sportivo di Beata Giuliana, sul palazzetto (del ghiaccio?), sulle altre strutture che dovranno essere riconsiderate; e’ sicuramente certo che dovremo ridefinire, alla luce del decreto di riorganizzazione giudiziaria, percorso, modalità, impegni economici e collaborazioni per vincere la sfida impegnativa del super tribunale e della super procura». Tutti temi da sviluppare con l’ausilio degli stessi consiglieri».

E’ evidente che una tale proposta riorganizzativa prevederà anche a far data dal mese di settembre di una più puntuale ridefinizione delle responsabilità dirigenziali e della istituzionalizzazione della Conferenza dei Dirigenti che dovrà conformarsi, nella valorizzazione delle singole competenze alle modalità di lavoro per obiettivo e con procedure simili a quelle ipotizzate per la giunta municipale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 agosto 2012
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