Fateci vedere lo sport delle donne, non i loro sederi

Un gruppo su Facebook scrive alla stampa: “Vorremmo che i giornali italioti ci sapessero parlare non della bellezza delle (solite) parti del corpo, o del fisico più bello, ma della bellezza dei gesti sportivi atletici”

donnexdonne fotoMolti muscoli e pochi gesti sportivi. Troppe inquadrature fuori dal gesto atletico, nei momenti di pausa e di relax, solo per mettere in mostra bellezza (ma non solo) e forme fisiche delle atlete a Londra 2012. E’ questo il senso della denuncia che un gruppo di donne da tempo organizzatesi su facebook#donnexdonne – ha incominciato a far girare sui giornali per portare all’attenzione dell’opinione pubblica un modo di fare giornalismo e informazione che ritengono non accettabile.
Nella premessa del loro ragionamento, infatti, si legge che “è semplicemente bello per noi comuni mortali vedere i fisici delle atlete e degli atleti ricoperti di muscoli o incredibilmente flessuosi fare cose inimmaginabili. Ce lo hanno insegnato i greci ad ammirare questa bellezza. Ma vorremmo che i giornali italioti ci sapessero parlare non della bellezza delle (solite) parti del corpo, o del fisico più bello, ma della bellezza dei gesti sportivi atletici”.
Il nocciolo del ragionamento sta nella constatazione che “sono tante le foto delle olimpiadi che ritraggono solo pezzi di corpo, senza volto, senza la perfezione dello sforzo agonistico, solleticando qui come altrove il solito immaginario di un desiderio bulimico e privo di relazione. Per le donne una particolarità: spesso le atlete sono ritratte nelle pause, non mentre espandono in azione il loro gesto atletico”.
Il vero problema è proprio questo: ci fanno scordare che queste donne sono atlete.
Ci sono immagini altre su cui puntare l’obbiettivo, noi, come donne che vedono- vogliono vedere la complessità, ne abbiamo raccolte alcune e vi invitiamo a proporne altre nelle vostre pagine, nei vostri siti e nei social network dedicati alle olimpiadi”.
Una domanda sorge spontanea: anomalia “italiota”, come sostenuto nel comunicato, o atteggiamento comune anche ad altri giornali europei? Ad aiutarci nel rispondere al quesito ci pensa proprio la pagina Facebook, dove viene postato il caso, ripreso dal Corsera, del tabloid tedesco Bild. Titolo: “Bild all’attacco delle «bruttone» olimpiche”. In una parte della traduzione del pezzo si legge che: “Di fronte a lei non tutti gli uomini si sentirebbero le gambe molli… sicuramente tutte le avversarie”.
Una delle frasi più carine – dice l’articolo sul Corriere – che il giornale tedesco dedica alla nostra Elisa Casanova, capitano della nazionale di pallanuoto femminile.
Segue, ça va sans dire, galleria fotografica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 agosto 2012
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