Festival del film, il Pardo d’oro 2012 è francese

La giuria internazionale ha assegnato il riconoscimento a “La Fille de Nulle Part” di Jean-Claude Brisseau, menzione speciale per Somebody up there di Bob Brighton

La giuria internazionale presieduta dal regista tailandese Apichatpong Weerasethakul ha assegnato il Pardo d’Oro della sessantacinquesima edizione del festival al bel lungometraggio “La Fille de Nulle Part” di Jean-Claude Brisseau (Francia), menzione speciale per Somebody up there di Bob Brighton (USA)

Pardo per la miglior regia a Ying Liang, per “When the night falls” (Corea/Cina), che vince anche la migliore interpretazione femminile con An Nai,

Miglior attore è invece Walter Saabel (Der Glanz des Tages, Austria)
Una specialissima menzione speciale della giuria viene assegnata non ad un attore né ad un film ma ad un personaggio “Candy”, la donna misteriosa del film portoghese A Ultima vez que vi Macau: "per potenze presenza manifestata nell’assenza[…] in rappresentanza dell’immenso coraggio del cinema portoghese in tempi in cui i fallimenti dei governi e dei sistemi sociali minacciano l’arte cinematografica in tutto il mondo".

L’altro Pardo D’Oro, quello dei cineasti del presente, va al giapponese Inori, del messicano Gonzales-Rubio, del quale avevamo parlato nei giorni scorsi.

Miglior emergente Joerl Potrikus con “APE”, premio speciale al bel “not in Tel Aviv” di Nony Geffen (Israele), menzione speciale a “Tectonics” di Bo Rappmund (USA)

Song Fang vince il premio per la migliore opera prima “Memories Look at me”, Cina.

Il premio del pubblico va meritatamente a Lore, di Cate Shortland (Germania, Australia, Regno Unito), mentre il premio Variety Piazza Grande è per Camille Reouble di Noénie Lvosky (che realizza una curiosa coincidenza statistica: partecipa alla premiazione come membro della giuria internazionale e come vincitrice in una diversa rassegna)

Per il resto, brevemente, i cosiddetti premi minori:
Premio Ecumenico a “Une Estonienne a Paris” di Ilmar Raag, Francia/Estonia/Belgio
Premio federazione dei critici (FIPRESCI) a Leviathan USA/Regno Unito/Francia, di L. Castaing-Taylor e V. Paravel

Premio Cicae della federazione internazionale cinema d’essay a Museum Hours, di Jem Cohen (Austria)

Quasi nulla, giusto un paio di menzioni nei palmares minori per due film che erano piaciuti abbastanza sia al pubblico che alla critica “Image Problem” e “Berberian Sound Studio”.
Niente del tutto invece per Padroni di Casa, di Edoardo Gabbriellini, unico film italiano che tutto sommato almeno un riconoscimento simbolico forse se lo sarebbe meritato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 agosto 2012
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