Galli: “Sono sorpreso dalla decisione”

Il presidente della Provincia commenta le spiegazioni dell'ente camerale relative all'uscita dall'Agenzia del turismo: «La sua costituzione fu caldeggiata soprattutto da Camera di Commercio»

Il presidente della Provincia di Varese, Dario Galli (foto), commenta la notizia relativa alla decisione della Camera di Commercio di uscire dall’Agenzia del Turismo di cui era cofondatrice insieme all’ente provinciale.

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In relazione a quanto apparso nel canale Turismo del vostro giornale, rilevo con sorpresa il virgolettato di non meglio precisati vertici dell’ente camerale, in cui si parla di «valutazioni più strategiche connesse alla sostenibilità futura di investimentiquali quello rappresentato in particolare dal sostegno ad un bilancio di esercizio fortemente condizionato da quote rilevanti di costi di struttura».
Non posso non nascondere la mia sorpresa poiché avevo capito che la decisione di Camera di commercio fosse relativa alla non meglio precisata spending review e soprattutto alla possibile scomparsa delle Province, compreso quella di Varese. Altre ragioni pensavo non esistessero, poiché in tre anni di collaborazione non sono state mai messe in evidenza.
Per quanto riguarda la struttura, sottolineo che l’Agenzia è composta, tutto compreso, da 2 impiegate con contratto a tempo determinato al minimo tabellare, un impiegato “in comando” dalla Camera stessa o da sue strutture parallele e da 1 direttore. L’Agenzia occupa 3 locali in una struttura di proprietà della Provincia, con costi di affitto e di utenza veramente minimi. Non mi pare possano questi elementi far pensare a “rilevanti costi di struttura”.Ricordo che per la Provincia l’operazione è sostanzialmente a costo zero, poiché la parte di questi rilevanti costi da noi sostenuti è la stessa che abbiamo eliminato nella riduzione di personale interno addetto alle stesse funzioni. Avevo inteso che per la Camera di Commercio fosse più o meno lo stessa cosa. Il budget complessivo, che per altro per quest’anno è di 700 mila euro e non 800 mila, è composto prevalentemente da contributi o da sostegni dati alle varie iniziative che in questi anni sono state realizzate sul territorio. Non entro quindi nel merito di decisioni di competenza di altri Enti, rilevo però che la costituzione dell’Agenzia fu caldeggiata soprattutto dalla Camera di commercio e condivisa dalla Provincia e che i risultati ottenuti in questi anni e messi in cantiere per i prossimi sono decisamente significativi, rispetto alla esiguità della struttura che li ha ottenuti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 agosto 2012
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